Farmaci che puoi portare in Australia: medicine, ricetta e dichiarazione
Ultima verifica e aggiornamento: Giugno 2026

Sì, in molti casi puoi portare medicine e farmaci in Australia, ma solo se sono per uso personale, in quantità compatibile con il viaggio, conservati correttamente, accompagnati da prescrizione o lettera medica quando necessario e dichiarati all’arrivo se rientrano nelle categorie richieste.
La regola pratica è semplice: non basta chiedersi se un farmaco “si usa anche in Italia”. Prima di partire devi controllare principio attivo, quantità, documentazione, confezione originale, eventuali sostanze controllate e obblighi di dichiarazione sulla Incoming Passenger Card.
Questa guida spiega quali farmaci si possono portare in Australia, quali medicinali richiedono più attenzione, come funziona la traveller’s exemption, cosa sapere su Tachipirina/paracetamolo, antibiotici, psicofarmaci, oppioidi, integratori, farmaci per terapie croniche, acquisto di medicinali in Australia e dichiarazione alla dogana.
Avvertenza importante. Questa pagina offre informazioni generali su farmaci, medicinali, dispositivi medici, dichiarazioni in ingresso e controlli doganali in Australia. Non sostituisce il parere di un medico, farmacista, specialista, avvocato, migration agent registrato o delle autorità australiane. Le regole su farmaci consentiti, sostanze controllate, quantità, prescrizioni, permessi e dichiarazioni possono cambiare: prima di partire verifica sempre le fonti ufficiali aggiornate e confrontati con il tuo medico se assumi terapie importanti.
Il servizio di assistenza per la richiesta eVisitor 651 offerto da Visto-Australia.it riguarda esclusivamente pratiche standard per il visto eVisitor 651. Non è un sito del Governo australiano, non è un servizio medico, non rilascia pareri su terapie, farmaci o sostanze controllate e non offre consulenza legale, sanitaria o migratoria personalizzata.
Verifica editoriale: contenuto aggiornato dal team di Visto-Australia.it con supervisione di Nicholas Ferren per gli aspetti legati a visti, ingresso in Australia, dichiarazioni di viaggio e procedure pratiche. La pagina distingue informazioni generali, fonti ufficiali, prudenza sanitaria e servizio privato limitato all’eVisitor 651.
In breve
- Puoi portare molti farmaci personali in Australia se sono per te o per un familiare immediato che viaggia con te.
- In generale, la traveller’s exemption può coprire fino a circa 3 mesi di terapia, ma non rende automaticamente consentito qualsiasi medicinale.
- Porta i farmaci in confezione originale, con etichetta leggibile e, quando utile o necessario, con prescrizione o lettera del medico.
- Farmaci come oppioidi, sedativi, benzodiazepine, alcuni psicofarmaci, steroidi, cannabis terapeutica, ormoni e prodotti particolari possono richiedere controlli aggiuntivi o permessi.
- Se devi dichiarare medicinali sulla Incoming Passenger Card, dichiarali: dichiarare un prodotto consentito è molto meno rischioso che non dichiarare un prodotto soggetto a controllo.
- Se durante il viaggio ti servono altri medicinali, in Australia potresti dover passare da una pharmacy o da un medico locale, soprattutto per farmaci soggetti a prescrizione.
Prima di iniziare
- Prepara l’elenco dei medicinali che assumi, indicando nome commerciale, principio attivo, dosaggio e quantità.
- Chiedi al medico una prescrizione aggiornata o una lettera in inglese se viaggi con terapie continuative, farmaci sensibili, dispositivi medici, siringhe o medicinali essenziali.
- Controlla se il tuo farmaco contiene sostanze soggette a restrizioni in Australia, soprattutto se si tratta di sedativi, oppioidi, steroidi, cannabinoidi, psicofarmaci o prodotti ormonali particolari.
- Non mettere farmaci in bustine anonime: usa confezioni originali e mantieni le etichette leggibili.
- Per medicinali indispensabili, porta una parte nel bagaglio a mano e valuta una scorta prudente in caso di ritardi o bagaglio smarrito.
- Prima di partire controlla anche quale visto turistico ti serve: puoi leggere la guida sui visti turistici per l’Australia e quella sui requisiti eVisitor 651 ed ETA 601.
Sommario Articolo
- In breve
- Prima di iniziare
- Portare farmaci in Australia: regole generali
- Farmaci comuni che molti viaggiatori portano in Australia
- Farmaci controllati e medicinali che richiedono più attenzione
- Farmaci e Incoming Passenger Card: quando dichiarare
- Checklist pratica prima di partire con farmaci per l’Australia
- Domande frequenti sui farmaci da portare in Australia
Portare farmaci in Australia: regole generali
Portare farmaci in Australia è possibile, ma devi distinguere tre aspetti: regole sui medicinali, controlli doganali e documentazione sanitaria. Un farmaco che usi abitualmente in Italia può essere accettato senza problemi, richiedere una semplice dichiarazione, oppure rientrare tra le sostanze controllate da verificare prima della partenza.
La regola più prudente è preparare i farmaci come se dovessi spiegarli a un funzionario di frontiera o a un medico australiano: confezione originale, prescrizione, principio attivo chiaro, quantità coerente con il viaggio e nessun prodotto anonimo o non etichettato.
Regola pratica
Se il farmaco è per uso personale, serve per una terapia reale, è in quantità ragionevole, è nella confezione originale ed è accompagnato da una prescrizione o lettera medica quando necessario, il controllo sarà molto più semplice. Se invece porti prodotti sfusi, quantità elevate, sostanze controllate o medicinali senza documentazione, il rischio aumenta.
Traveller’s exemption: cosa significa davvero
La traveller’s exemption è l’esenzione che permette a chi entra in Australia di portare con sé alcuni medicinali e dispositivi medici per uso personale, o per un familiare immediato che viaggia insieme, senza dover avviare una procedura di importazione ordinaria.
In termini pratici, l’esenzione può coprire molti farmaci comuni e molte terapie abituali, ma solo se rispetti condizioni precise. Non è un permesso generico per introdurre qualsiasi medicinale, sostanza, integratore o prodotto terapeutico.
Quando può aiutarti
- farmaci per uso personale;
- terapie abituali per la durata del viaggio;
- medicinali per un familiare immediato che viaggia con te;
- dispositivi medici necessari durante il soggiorno;
- farmaci ottenuti legalmente nel Paese di partenza.
Cosa non copre automaticamente
- quantità superiori a quelle ragionevoli per il viaggio;
- prodotti destinati ad altre persone non in viaggio con te;
- sostanze vietate dalla legge australiana;
- farmaci controllati senza documentazione adeguata;
- prodotti anonimi, non etichettati o di composizione incerta.
Quanti farmaci puoi portare: la regola dei 3 mesi
Le fonti ufficiali australiane indicano in genere un limite di non più di 3 mesi di fornitura per ciascun medicinale, alla dose prevista, per uso personale o di un familiare immediato che viaggia con te. Questo limite va letto con prudenza: non significa che ogni farmaco sia sempre consentito per 3 mesi, ma che, se il medicinale rientra nell’esenzione, la quantità deve restare entro una soglia coerente con il viaggio.
Se parti per due o tre settimane, non ha senso portare una quantità eccessiva. Se invece il viaggio dura più a lungo, parla prima con il medico e verifica se il farmaco può essere portato, acquistato o prescritto in Australia. Per terapie complesse, sostanze controllate o quantità superiori al normale, è prudente verificare direttamente le istruzioni TGA, ODC o ABF.
Attenzione
Il limite dei 3 mesi non è una “licenza automatica”. Se un medicinale contiene sostanze controllate, cannabinoidi, oppioidi, steroidi, ormoni particolari o principi attivi soggetti a restrizioni, possono valere regole più severe.
Ricetta medica, lettera del medico e lingua inglese
Per i farmaci più comuni può bastare avere confezione originale e, quando disponibile, la prescrizione. Per terapie croniche, farmaci sensibili, sostanze controllate, dispositivi medici o medicinali essenziali, è molto meglio viaggiare con una lettera del medico, preferibilmente in inglese.
La lettera dovrebbe essere semplice, chiara e verificabile. Non deve raccontare tutta la storia clinica, ma deve aiutare un funzionario o un medico australiano a capire perché porti quei medicinali.
Cosa dovrebbe indicare la lettera medica
- nome e cognome del paziente;
- nome commerciale del farmaco e principio attivo;
- dosaggio e modalità di assunzione;
- durata prevista della terapia;
- motivo generale della prescrizione, senza dettagli non necessari;
- necessità di eventuali dispositivi, aghi, siringhe, penne, sensori o strumenti collegati;
- contatti del medico o struttura che ha emesso la prescrizione.
Confezione originale: perché è importante
Le confezioni originali aiutano a dimostrare che il farmaco è identificabile, ottenuto legalmente e collegato alla prescrizione. Evita di viaggiare con pillole sciolte, blister tagliati senza scatola, contenitori anonimi o prodotti travasati in flaconi non riconoscibili.
Se per motivi pratici usi un organizer settimanale, tieni comunque con te anche le confezioni originali o una documentazione chiara. L’obiettivo è rendere il controllo semplice, non costringere il funzionario a interpretare cosa contiene ogni compressa.
Bagaglio a mano o stiva?
I farmaci indispensabili dovrebbero viaggiare nel bagaglio a mano, soprattutto se sono necessari ogni giorno o se una mancata assunzione può creare problemi. Questo vale per esempio per insulina, inalatori, farmaci salvavita, EpiPen, terapie croniche essenziali e medicinali che potrebbero servirti durante il volo o subito dopo l’arrivo.
- porta nel bagaglio a mano le terapie essenziali e la documentazione medica;
- valuta una piccola scorta aggiuntiva in caso di ritardi o bagaglio smarrito;
- mantieni confezioni originali e prescrizioni facilmente accessibili;
- per liquidi, aghi, siringhe o dispositivi particolari, verifica anche le regole della compagnia aerea e dei controlli di sicurezza;
- non mettere tutti i farmaci indispensabili solo nella valigia da imbarcare.
Se viaggi con patologie croniche, farmaci essenziali o terapie costose, valuta anche la copertura sanitaria prima della partenza. Puoi approfondire nella guida sull’assicurazione sanitaria per viaggiare in Australia.
Farmaci comuni che molti viaggiatori portano in Australia
Molti viaggiatori portano in Australia piccoli quantitativi di farmaci comuni per febbre, dolore, allergie, disturbi gastrici o terapie abituali. In molti casi questo è possibile, ma la valutazione non deve basarsi solo sul nome commerciale del prodotto.
In Australia conta soprattutto il principio attivo, la quantità, l’uso personale, la documentazione disponibile e l’eventuale presenza di sostanze soggette a restrizioni. Un farmaco con un nome familiare in Italia può avere regole diverse, formulazioni diverse o equivalenti con nomi differenti in Australia.
Tachipirina, paracetamolo e farmaci per febbre o dolore
Una delle domande più frequenti è se si possa portare Tachipirina in Australia. Tachipirina è un nome commerciale molto usato in Italia; il principio attivo da controllare è il paracetamolo, chiamato comunemente paracetamol in Australia.
In generale, farmaci a base di paracetamolo per uso personale, in quantità ragionevole e in confezione originale, sono tra i medicinali più comuni che un viaggiatore può avere con sé. Questo però non significa che si debba viaggiare con quantità eccessive o con prodotti non identificabili.
Criterio prudente per farmaci comuni
- porta solo la quantità compatibile con il viaggio;
- mantieni la confezione originale e il foglietto quando possibile;
- controlla il principio attivo, non solo il nome commerciale;
- evita confezioni miste, blister anonimi o pastiglie sfuse;
- se il farmaco contiene più principi attivi, verifica anche gli altri componenti.
Lo stesso criterio vale per molti farmaci da banco per dolore lieve, febbre, raffreddore o mal di gola. Se però il prodotto contiene codeina, pseudoefedrina, sedativi o altre sostanze più delicate, non va più trattato come un semplice farmaco comune.
Antinfiammatori, ibuprofene e antidolorifici da banco
Molti viaggiatori portano anche antinfiammatori o antidolorifici da banco, come alcuni prodotti a base di ibuprofene o principi attivi simili. Anche in questo caso è importante non ragionare solo per marca: controlla nome del principio attivo, dose e composizione completa.
Se hai patologie, allergie, problemi gastrici, renali, cardiovascolari o assumi altri farmaci, chiedi sempre al medico o al farmacista se è opportuno portare e usare quel medicinale durante il viaggio. Questa pagina non può sostituire una valutazione sanitaria.
Antibiotici: solo se prescritti e necessari
Gli antibiotici non dovrebbero essere portati o usati “per sicurezza” senza indicazione medica. Se il tuo medico ritiene utile prescriverti un antibiotico prima del viaggio, per esempio per una condizione specifica o per un itinerario particolare, portalo con prescrizione, confezione originale e istruzioni chiare.
In Australia, se hai un problema di salute durante il soggiorno, può essere più corretto farti valutare da un medico locale invece di iniziare una terapia antibiotica in autonomia. Questo è particolarmente importante se i sintomi sono nuovi, se hai febbre alta, se il problema peggiora o se hai patologie pregresse.
Da evitare
Evita di viaggiare con antibiotici non prescritti, confezioni aperte senza etichetta o farmaci ricevuti da altre persone. Ai controlli e in caso di visita medica in Australia, la documentazione è importante quanto il farmaco.
Farmaci per terapie croniche
Se assumi medicinali per una terapia continuativa, come farmaci per pressione, colesterolo, diabete, tiroide, asma, allergie gravi, disturbi neurologici o altre condizioni croniche, prepara il viaggio con più attenzione.
In questi casi non basta mettere le confezioni in valigia. È consigliabile avere una prescrizione aggiornata e, per terapie importanti, una lettera del medico o dello specialista in inglese, con nome del paziente, principio attivo, dosaggio e durata della terapia.
Esempio: diabete
Chi viaggia con insulina, penne, aghi, glucometro, sensori o strisce dovrebbe avere documentazione chiara che spieghi diagnosi, terapia e dispositivi necessari. I farmaci essenziali devono restare facilmente accessibili durante il viaggio.
Esempio: asma o allergie gravi
Inalatori, farmaci per emergenze allergiche o adrenalina auto-iniettabile dovrebbero essere accompagnati da prescrizione o lettera medica. È prudente conservarli nel bagaglio a mano e non solo nella valigia imbarcata.
Pillola anticoncezionale, tiroide e farmaci ormonali
La pillola anticoncezionale, alcuni farmaci per la tiroide e altre terapie ormonali prescritte possono rientrare tra i medicinali che un viaggiatore porta per uso personale. Anche qui valgono le regole generali: quantità coerente, confezione originale e prescrizione o documentazione quando utile.
Attenzione però a non confondere terapie ormonali ordinarie con steroidi anabolizzanti, prodotti per performance sportiva, farmaci per fertilità o preparati non chiaramente prescritti. Alcuni prodotti ormonali possono essere soggetti a controlli più severi e vanno verificati prima del viaggio.
Integratori, prodotti naturali e preparati erboristici
Integratori, prodotti naturali, polveri, capsule vegetali, preparati erboristici e prodotti “tradizionali” non sono automaticamente innocui dal punto di vista australiano. Possono creare problemi per due motivi diversi: come medicinali o sostanze, oppure come prodotti soggetti a biosecurity.
Questo vale soprattutto per prodotti con ingredienti non chiari, etichette non leggibili, miscele vegetali, radici, semi, polveri, estratti animali o preparati acquistati fuori da canali regolamentati.
- porta solo prodotti ben etichettati e in confezione originale;
- controlla gli ingredienti e conserva eventuale documentazione;
- evita prodotti sfusi o senza marca;
- non presumere che “naturale” significhi automaticamente consentito;
- se hai dubbi, dichiara il prodotto all’arrivo e preparati a mostrarlo ai controlli.
Comprare farmaci in Australia: pharmacy, ricette e nomi diversi
Se durante il soggiorno ti servono altri medicinali, in Australia puoi rivolgerti a una pharmacy per i farmaci da banco e a un medico locale per i medicinali soggetti a prescrizione. Alcuni prodotti possono avere nomi commerciali diversi rispetto all’Italia, quindi è utile conoscere il principio attivo.
Farmaci comuni come paracetamol o ibuprofen possono essere disponibili come medicinali da banco, ma questo non significa che siano adatti a tutti o che vadano usati senza attenzione. Chiedere consiglio al farmacista è utile soprattutto se assumi altri medicinali, hai allergie, sei in gravidanza, hai patologie croniche o devi somministrare farmaci a un bambino.
Se finisci una terapia in Australia
- porta con te la prescrizione italiana o la lettera del medico, meglio se in inglese;
- indica al farmacista o al medico il principio attivo, non solo il nome commerciale italiano;
- non dare per scontato che lo stesso farmaco sia disponibile con lo stesso nome;
- per farmaci soggetti a prescrizione, può essere necessario consultare un medico australiano;
- per farmaci controllati o terapie complesse, organizza la scorta prima del viaggio e verifica le regole ufficiali.
Codeina e farmaci che in Italia sembrano “normali”
Un esempio utile è la codeina. In Australia i medicinali contenenti codeina sono soggetti a prescrizione: questo significa che prodotti che in altri Paesi sono stati percepiti come farmaci comuni possono avere regole diverse una volta arrivati in Australia.
Se un medicinale contiene codeina, oppioidi, sedativi o sostanze che agiscono sul sistema nervoso centrale, trattalo come farmaco sensibile: verifica prima della partenza, porta prescrizione chiara, dichiara quando richiesto e non fare affidamento sulla possibilità di comprarlo facilmente in Australia.
Farmaci controllati e medicinali che richiedono più attenzione
Alcuni medicinali possono creare più problemi all’ingresso in Australia perché contengono sostanze controllate, principi attivi soggetti a prescrizione rigorosa o componenti che le autorità trattano con maggiore cautela. In questi casi non basta dire “è un farmaco personale”: servono verifiche più precise.
La categoria del farmaco dipende dal principio attivo, non solo dal nome commerciale. Due medicinali apparentemente simili possono avere regole diverse se contengono sostanze diverse, dosaggi differenti o componenti associati a restrizioni.
Quando fare una verifica specifica prima del viaggio
- il farmaco contiene oppioidi o antidolorifici forti;
- assumi sedativi, benzodiazepine, farmaci per il sonno o ansiolitici;
- viaggi con psicofarmaci, farmaci per ADHD o stabilizzatori dell’umore;
- usi steroidi, ormoni particolari o farmaci per performance sportiva;
- hai cannabis terapeutica, derivati cannabinoidi o prodotti a base di CBD/THC;
- devi portare farmaci iniettabili, dispositivi medici complessi o quantità superiori al normale;
- il prodotto non ha etichetta chiara, è stato preparato in modo galenico o ha ingredienti non facilmente verificabili.
Oppioidi e antidolorifici forti
Gli oppioidi e alcuni antidolorifici forti sono tra le categorie più delicate. Possono includere principi attivi usati per dolore cronico, dolore oncologico, terapia post-operatoria o altre condizioni importanti. Anche quando sono prescritti legalmente nel Paese di partenza, in Australia possono essere soggetti a controlli più severi.
Se viaggi con questi farmaci, non trattarli come comuni antidolorifici. Prepara una documentazione molto chiara: prescrizione, lettera dello specialista, dose, durata della terapia e quantità necessaria per il viaggio. Verifica inoltre se il principio attivo rientra tra le sostanze controllate o se richiede condizioni particolari.
Psicofarmaci, benzodiazepine, sedativi e farmaci per ADHD
Ansiolitici, benzodiazepine, sedativi, farmaci per il sonno, antidepressivi, stabilizzatori dell’umore e medicinali per ADHD possono essere soggetti a regole specifiche. Alcuni rientrano tra le sostanze controllate, altri possono essere ammessi solo con documentazione adeguata e quantità compatibile con il viaggio.
La prudenza qui è fondamentale, perché non sempre il viaggiatore percepisce questi medicinali come “delicati”: magari li assume da anni, ma ai controlli contano classificazione, quantità, prescrizione e motivazione clinica.
Documentazione consigliata
- prescrizione aggiornata;
- lettera del medico o dello specialista, meglio se in inglese;
- indicazione di principio attivo e dose giornaliera;
- durata prevista della terapia durante il viaggio;
- quantità coerente con la permanenza in Australia;
- confezioni originali e facilmente riconoscibili.
Steroidi, ormoni e farmaci per performance sportiva
Steroidi anabolizzanti, ormoni usati fuori da un chiaro contesto terapeutico, prodotti per performance sportiva e alcune sostanze collegate al body building possono essere soggetti a restrizioni importanti. Anche se un prodotto è stato acquistato legalmente altrove, questo non significa che possa essere introdotto in Australia senza problemi.
Se usi ormoni o steroidi per motivi medici, prepara documentazione specialistica chiara. Se invece il prodotto è legato a uso sportivo, performance, estetica o non è prescritto da un medico, il rischio doganale e legale può essere molto più alto.
Codeina: perché non va trattata come un farmaco comune
La codeina merita attenzione particolare. In Australia i prodotti contenenti codeina sono stati riclassificati come medicinali soggetti a prescrizione. Questo significa che un prodotto percepito come “normale” o facilmente reperibile in altri Paesi può essere trattato in modo diverso una volta arrivato in Australia.
Se viaggi con un medicinale che contiene codeina, controlla prima il principio attivo, porta prescrizione o lettera medica, mantieni la confezione originale e dichiara il prodotto quando richiesto. Non dare per scontato che potrai acquistare lo stesso farmaco in Australia senza consultare un medico.
Cannabis terapeutica, CBD e derivati cannabinoidi
Cannabis terapeutica, prodotti a base di THC, CBD e derivati cannabinoidi richiedono una verifica molto attenta. Anche quando sono prescritti legalmente nel Paese di partenza, l’ingresso in Australia può essere soggetto a regole specifiche, limiti, documentazione e condizioni particolari.
Per questi prodotti è essenziale controllare le istruzioni ufficiali TGA e ODC prima di partire. Non basarti su etichette generiche come “olio naturale”, “CBD light” o “prodotto terapeutico”: ciò che conta è la composizione, la prescrizione, la quantità e la conformità alle regole australiane.
Attenzione. Se non riesci a verificare in modo chiaro che un prodotto cannabinoide sia ammesso in Australia alle condizioni del tuo viaggio, non portarlo con te senza prima aver ottenuto conferme ufficiali o indicazioni professionali. Il fatto che sia legale o prescritto in Italia non significa automaticamente che sia semplice introdurlo in Australia.
Farmaci iniettabili, aghi, siringhe e dispositivi medici
Alcune terapie richiedono dispositivi medici, aghi, siringhe, penne iniettabili, sensori, pompe o materiali di supporto. In questi casi la documentazione serve non solo per il medicinale, ma anche per spiegare perché viaggi con quegli strumenti.
Porta una lettera medica che indichi diagnosi generale, terapia, dispositivi necessari e modalità d’uso. Conserva aghi e siringhe in confezioni originali o comunque ben identificabili, e verifica anche le regole della compagnia aerea per il trasporto a bordo.
Se un farmaco non rientra nell’esenzione
Se un medicinale non rientra nella traveller’s exemption, oppure se contiene sostanze soggette a restrizioni particolari, potrebbe essere necessario un permesso, una procedura specifica o una valutazione prima della partenza. In alcuni casi, il farmaco potrebbe non poter essere portato affatto.
Non conviene scoprirlo all’aeroporto. Se hai dubbi, controlla con largo anticipo le fonti ufficiali TGA, ODC e ABF, parla con il medico o specialista e valuta alternative terapeutiche compatibili con il viaggio.
Cosa preparare per un farmaco sensibile
- nome commerciale e principio attivo;
- dose giornaliera e quantità totale trasportata;
- prescrizione e lettera medica, preferibilmente in inglese;
- confezione originale con etichetta leggibile;
- eventuale documentazione specialistica;
- verifica delle fonti ufficiali prima della partenza;
- eventuale autorizzazione o permesso, se richiesto dalle regole aggiornate.
Cosa può succedere ai controlli
Se dichiari correttamente un farmaco e hai documentazione adeguata, spesso il controllo può risolversi con una verifica delle confezioni e della prescrizione. Se invece il prodotto è dubbio, non dichiarato, in quantità eccessiva o rientra tra sostanze controllate senza documentazione, le autorità possono effettuare controlli più approfonditi.
In alcuni casi un farmaco può essere trattenuto, sequestrato o non ammesso. Nei casi più gravi, soprattutto se si tratta di sostanze vietate, importazione non dichiarata o informazioni false, possono esserci conseguenze doganali, legali o migratorie.
Criterio prudente
Se un farmaco è essenziale per la tua salute ma rischia di creare problemi all’ingresso, non aspettare il giorno della partenza. Verifica prima, prepara documenti chiari e valuta con il medico se esistono alternative gestibili durante il viaggio.
Farmaci e Incoming Passenger Card: quando dichiarare
Quando arrivi in Australia, puoi dover compilare l’Incoming Passenger Card, cioè la carta del passeggero in ingresso. Questo modulo serve anche a dichiarare beni che possono essere vietati, soggetti a restrizioni o rilevanti per i controlli doganali e di biosecurity.
Per i farmaci, il punto più importante è non ragionare con l’idea “se è per me non devo dire nulla”. Alcuni medicinali personali possono essere ammessi, ma vanno comunque dichiarati quando rientrano nelle categorie indicate sulla carta o quando hai dubbi sulla loro classificazione.
Regola pratica
Se porti farmaci prescritti, sostanze controllate, steroidi, prodotti in quantità rilevante, medicinali delicati, preparati naturali particolari o prodotti che non sai classificare con certezza, la scelta più prudente è dichiararli e mostrarli ai controlli, insieme alla documentazione disponibile.
Cosa significa dichiarare i farmaci
Dichiarare un farmaco non significa automaticamente che verrà sequestrato o che avrai un problema all’ingresso. Significa informare le autorità che stai portando un prodotto che potrebbe richiedere una verifica. Se il farmaco è consentito, è per uso personale, la quantità è coerente e la documentazione è chiara, il controllo può essere semplice.
Il rischio maggiore nasce quando un medicinale che doveva essere dichiarato non viene dichiarato, oppure quando il prodotto è sfuso, senza etichetta, in quantità non coerente o privo di prescrizione quando questa sarebbe necessaria.
Incoming Passenger Card: dove fare attenzione
La carta del passeggero può chiedere se stai portando beni proibiti o soggetti a restrizioni, tra cui medicinali, steroidi e altre sostanze regolamentate. Se la tua situazione rientra in una di queste categorie, o se non sei sicuro, è più prudente dichiarare.
Quando dichiari i farmaci, tieni a portata di mano:
- confezioni originali con etichetta leggibile;
- prescrizione o lettera del medico, meglio se in inglese;
- elenco dei farmaci con principio attivo, dosaggio e quantità;
- eventuale documentazione specialistica per terapie complesse;
- spiegazione semplice del fatto che sono per uso personale durante il viaggio.


Quando è meglio dichiarare
Non esiste una risposta unica valida per ogni medicinale. Tuttavia, ci sono situazioni in cui dichiarare è particolarmente prudente.
Farmaci prescritti
Se il medicinale è soggetto a prescrizione, soprattutto se è una terapia continuativa o specialistica, porta ricetta o lettera medica e dichiaralo quando richiesto dalla carta del passeggero.
Sostanze controllate
Oppioidi, sedativi, benzodiazepine, farmaci per ADHD, steroidi, cannabinoidi e prodotti simili vanno trattati con particolare cautela. Se hai dubbi, verifica prima e dichiara all’arrivo.
Integratori e prodotti naturali
Prodotti erboristici, polveri, semi, radici, capsule vegetali o preparati non chiaramente etichettati possono creare problemi anche per motivi di biosecurity. Non considerarli automaticamente innocui.
Quantità non banali
Se la quantità è superiore a quella ragionevole per il viaggio, o si avvicina al limite massimo indicato dalle fonti ufficiali, prepara documentazione chiara e dichiarala se richiesto.
Dichiarare non significa essere in errore
Molti viaggiatori temono che dichiarare un farmaco significhi automaticamente avere problemi. In realtà, dichiarare serve proprio a permettere al funzionario di valutare il prodotto. Se il medicinale è consentito e la documentazione è coerente, la dichiarazione può semplicemente portare a una verifica rapida.
Il principio prudente è: se hai dubbi, dichiara. Nascondere o non dichiarare un prodotto soggetto a controllo può creare problemi più seri della semplice verifica al banco doganale.
Attenzione. Non dichiarare un medicinale soggetto a restrizioni, una sostanza controllata o un prodotto di composizione incerta può comportare sequestro, controlli aggiuntivi, sanzioni o problemi all’ingresso. Se il prodotto è importante per la tua salute, preparare documenti prima della partenza è molto meglio che dover spiegare tutto all’arrivo senza prove.
Cosa può succedere ai controlli
Se dichiari farmaci all’arrivo, possono verificarsi scenari diversi. Nella situazione più semplice, il funzionario guarda le confezioni, controlla la prescrizione e ti consente di proseguire. In altri casi può chiedere dettagli su terapia, quantità, durata del viaggio o composizione del prodotto.
Se il farmaco è dubbio, non consentito o non documentato, le autorità possono trattenerlo per verifica, limitarne l’ingresso o sequestrarlo. Nei casi più seri, soprattutto con sostanze vietate, quantità incoerenti o dichiarazioni false, le conseguenze possono essere più rilevanti.
Scenario pratico
Un viaggiatore porta una terapia cronica in confezione originale, con prescrizione e lettera del medico in inglese. Dichiara i farmaci sulla carta del passeggero, mostra la documentazione e spiega che sono per uso personale durante il viaggio. In un caso lineare, il controllo è molto più semplice rispetto a chi arriva con pillole sfuse, senza etichetta e senza ricetta.
Farmaci, alimenti e biosecurity: non confondere i controlli
Quando compili la carta del passeggero, ricorda che i farmaci non sono l’unico tema. L’Australia applica controlli molto severi anche su alimenti, prodotti vegetali, semi, legno, prodotti animali, terra, scarpe o attrezzature usate in ambienti rurali.
Questa pagina si concentra sui medicinali. Se porti anche cibo, integratori con ingredienti vegetali o animali, tisane, semi, polveri o prodotti naturali, considera che potrebbero rientrare anche nelle regole di biosecurity e non solo in quelle sui farmaci.
Criterio finale
Arrivare ai controlli con farmaci dichiarati, documenti ordinati e prodotti identificabili è molto diverso da arrivare con medicinali non dichiarati, quantità eccessive o confezioni anonime. La preparazione prima della partenza è la parte più importante della dichiarazione.
Checklist pratica prima di partire con farmaci per l’Australia
Prima di partire, non limitarti a mettere i medicinali in valigia. Per l’Australia è meglio preparare una piccola checklist sanitaria e doganale, soprattutto se assumi farmaci ogni giorno o se porti prodotti soggetti a prescrizione.
Controlli essenziali
- Principio attivo: controlla il nome del principio attivo, non solo il nome commerciale italiano.
- Quantità: porta una quantità coerente con il viaggio, evitando scorte eccessive.
- Prescrizione: prepara ricetta o lettera medica quando il farmaco non è un semplice prodotto da banco.
- Confezione originale: conserva scatole, blister, etichette e foglietti quando possibile.
- Dichiarazione: verifica se devi dichiarare il prodotto sulla Incoming Passenger Card.
- Farmaci sensibili: per oppioidi, psicofarmaci, sedativi, steroidi, cannabinoidi o prodotti iniettabili fai un controllo specifico.
Documenti da tenere con te
Per un viaggio breve con farmaci comuni può essere sufficiente avere confezioni originali e documentazione di base. Per terapie continuative o medicinali più delicati, invece, è meglio preparare un piccolo fascicolo, cartaceo o digitale.
- copia della prescrizione medica;
- lettera del medico o dello specialista, preferibilmente in inglese;
- lista dei farmaci con nome commerciale, principio attivo, dose e frequenza;
- documentazione per dispositivi medici, aghi, siringhe, penne, sensori o pompe;
- eventuali certificati utili per farmaci salvavita o terapie non interrompibili;
- contatti del medico curante o della struttura che segue la terapia.
Consiglio pratico
Salva una copia dei documenti sul telefono, ma porta anche una versione cartacea. Ai controlli, in farmacia o durante una visita medica, un documento semplice e leggibile può essere più utile di molte spiegazioni a voce.
Come organizzare i farmaci durante il viaggio
I medicinali essenziali dovrebbero restare facilmente accessibili. Se il bagaglio imbarcato viene smarrito o arriva in ritardo, non devi restare senza una terapia indispensabile.
- tieni nel bagaglio a mano i farmaci indispensabili per i primi giorni;
- non separare completamente farmaci e documentazione;
- evita di esporre i medicinali a caldo eccessivo, soprattutto durante voli, scali o viaggi in auto;
- controlla se alcuni farmaci devono essere conservati a temperatura controllata;
- porta una piccola scorta prudente, ma senza superare quantità non coerenti con il soggiorno;
- non buttare le confezioni originali appena arrivato in Australia.
Se finisci i farmaci mentre sei in Australia
Può capitare che il viaggio si prolunghi, che una confezione si danneggi o che tu abbia bisogno di un nuovo medicinale. In Australia puoi rivolgerti a una pharmacy per farmaci da banco e a un medico locale per farmaci soggetti a prescrizione.
Non dare per scontato che il farmaco abbia lo stesso nome commerciale o che sia disponibile con le stesse regole italiane. Per questo è utile conoscere il principio attivo e avere documentazione medica chiara.
Se ti serve un farmaco in Australia
- porta al farmacista il nome del principio attivo, non solo la marca italiana;
- mostra prescrizione o lettera medica se il farmaco è soggetto a ricetta;
- per terapie croniche o farmaci delicati, prenota una visita con un medico locale;
- non acquistare medicinali da canali non autorizzati o da altri viaggiatori;
- se il farmaco non è disponibile, chiedi al medico un’alternativa compatibile.
Scenari pratici generali
Gli esempi che seguono sono scenari generali e anonimi. Servono a capire come ragionare prima del viaggio, non a garantire che un farmaco specifico venga sempre ammesso.
Viaggio breve con farmaci comuni
Una persona parte per due settimane e porta una piccola quantità di farmaci da banco per febbre, dolore o allergia, in confezione originale. Il caso è generalmente più semplice, ma resta importante controllare composizione e quantità.
Terapia cronica quotidiana
Chi assume farmaci ogni giorno dovrebbe preparare prescrizione, lettera medica, lista dei principi attivi e scorta coerente con la durata del viaggio. La documentazione è utile sia ai controlli sia in caso di visita medica in Australia.
Farmaco soggetto a controlli
Se il medicinale contiene oppioidi, benzodiazepine, sedativi, steroidi, cannabinoidi o altre sostanze sensibili, è necessario verificare le regole ufficiali prima di partire e preparare documenti più solidi.
Integratore o prodotto naturale
Un prodotto naturale non etichettato, una polvere vegetale o un preparato erboristico può creare dubbi sia come sostanza sia come prodotto di biosecurity. In caso di incertezza, è meglio dichiarare o valutare di non portarlo.
Mini checklist finale
- Ho controllato principio attivo, quantità e confezione?
- Ho una prescrizione o lettera medica quando necessaria?
- Ho verificato se il farmaco è una sostanza controllata?
- So se devo dichiararlo sulla Incoming Passenger Card?
- Ho separato farmaci essenziali e scorte in modo prudente?
- Conosco il nome del principio attivo se devo comprarlo in Australia?
- Ho una copertura sanitaria adeguata in caso di visita, emergenza o nuova prescrizione?
Domande frequenti sui farmaci da portare in Australia
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Quali farmaci posso portare in Australia?
In molti casi puoi portare farmaci personali in Australia se sono per uso personale, in quantità coerente con il viaggio, in confezione originale e accompagnati da prescrizione o lettera medica quando necessario. Per medicinali controllati, sostanze particolari o quantità elevate devi verificare le fonti ufficiali TGA, ODC e ABF prima della partenza.
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Posso portare Tachipirina in Australia?
La Tachipirina è un nome commerciale molto usato in Italia; il principio attivo da considerare è il paracetamolo. In generale, farmaci a base di paracetamolo per uso personale e in quantità ragionevole sono tra i medicinali comuni che molti viaggiatori portano con sé. È comunque prudente conservarli in confezione originale, controllare la composizione completa e dichiararli se richiesto.
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Quanti farmaci posso portare in Australia?
Le fonti ufficiali indicano in genere un limite di non più di 3 mesi di fornitura per ciascun medicinale, alla dose prevista, per uso personale o di un familiare immediato che viaggia con te. Questo limite non autorizza automaticamente qualsiasi farmaco: sostanze controllate, cannabinoidi, oppioidi, steroidi o prodotti particolari possono avere regole più severe.
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Devo dichiarare i farmaci sulla Incoming Passenger Card?
Devi dichiarare i farmaci quando rientrano nelle categorie indicate sulla Incoming Passenger Card o quando hai dubbi sulla loro classificazione. Dichiarare un farmaco consentito non significa automaticamente avere problemi; non dichiarare un prodotto soggetto a restrizioni può invece comportare controlli, sequestro, sanzioni o problemi all’ingresso.
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Posso portare antibiotici in Australia?
Puoi portare antibiotici solo se sono prescritti per te e necessari per il viaggio, con confezione originale e prescrizione o lettera medica. Non è prudente portare o usare antibiotici “per sicurezza” senza indicazione medica. Se hai un problema di salute in Australia, può essere più corretto consultare un medico locale.
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Posso portare psicofarmaci, benzodiazepine o sedativi?
Psicofarmaci, benzodiazepine, sedativi, farmaci per il sonno, medicinali per ADHD e altri farmaci del sistema nervoso possono essere soggetti a regole specifiche. Prima del viaggio verifica il principio attivo, prepara prescrizione e lettera medica, porta solo quantità coerenti con il soggiorno e dichiara il farmaco quando richiesto.
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Posso portare cannabis terapeutica o CBD in Australia?
Cannabis terapeutica, prodotti a base di THC, CBD e derivati cannabinoidi richiedono una verifica molto attenta. Il fatto che siano legali o prescritti nel Paese di partenza non significa automaticamente che possano essere introdotti in Australia. Prima di partire controlla le istruzioni ufficiali TGA e ODC e non portare prodotti non verificabili.
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Posso comprare farmaci in Australia se li finisco?
Per farmaci da banco puoi rivolgerti a una pharmacy. Per medicinali soggetti a prescrizione può essere necessario consultare un medico locale. I nomi commerciali possono essere diversi da quelli italiani, quindi è utile conoscere il principio attivo e portare con sé prescrizione o lettera medica, soprattutto per terapie continuative.
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Gli integratori e i prodotti naturali sono sempre consentiti?
No. Integratori, prodotti naturali, preparati erboristici, polveri, semi, radici o estratti possono creare problemi sia come medicinali sia come prodotti soggetti a biosecurity. Devono essere ben etichettati, in confezione originale e dichiarati quando richiesto. Se la composizione non è chiara, valuta di non portarli.
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Cosa succede se non dichiaro un farmaco che doveva essere dichiarato?
Non dichiarare un farmaco soggetto a restrizioni, una sostanza controllata o un prodotto di composizione incerta può comportare controlli aggiuntivi, sequestro, sanzioni o problemi all’ingresso. Se hai dubbi, la scelta più prudente è dichiarare e avere documentazione chiara.
Hai preparato farmaci, documenti e visto per l’Australia?
Se sei cittadino italiano o europeo idoneo e il tuo viaggio è turistico, di visita o compatibile con le attività consentite dall’eVisitor 651, puoi compilare il modulo con assistenza privata in italiano e controllo umano dei dati prima dell’invio.
Richiedi eVisitor 651 onlineServizio privato indipendente, non affiliato al Governo australiano. L’assistenza riguarda solo l’eVisitor 651. Non forniamo consulenza medica, farmacologica, doganale o migratoria personalizzata e non possiamo valutare singoli farmaci o terapie.
Fonti ufficiali
- Therapeutic Goods Administration – Entering Australia with medicines and medical devices
- Therapeutic Goods Administration – Travelling with medicines and medical devices
- Australian Border Force – Medicines and substances
- Australian Border Force – Incoming Passenger Card sample
- Australian Border Force – What you can and cannot bring in
- Smartraveller – Travelling with medication and medical devices
- Smartraveller – Health advice before you go
- Therapeutic Goods Administration – Medicinal cannabis importation and traveller’s exemption
- Viaggiare Sicuri – Australia
Ultimo controllo fonti: giugno 2026.