Itinerario Red Centre e Top End: Uluru, Kings Canyon e Kakadu (10–14 giorni)
Ultimo aggiornamento: dicembre 2025
- A chi serve: a chi vuole vedere l’Australia “vera” tra deserto e tropici (Uluru + Kakadu) con un viaggio on the road.
- Cosa trovi: tappe giorno per giorno (10–14 giorni), distanze indicative, dove dormire e consigli pratici.
- Punto chiave: il Red Centre è remoto: pianifica carburante, acqua e tempi di guida.
- Quando andare: in genere la stagione secca è più comoda per il Top End; evita di guidare di notte nell’outback.
- Prima di partire: visto, assicurazione e farmaci → link rapidi qui sotto.
Prima di partire
Visto: guida visti turistici · informazioni sui visti · richiesta eVisitor 651 (modulo in italiano)
Assicurazione: guida assicurazione viaggio · Farmaci: farmaci consentiti in Australia
Nota: Visto-Australia.it offre assistenza diretta solo per il visto eVisitor 651. Per altri visti, forniamo informazioni e rimandi alle fonti ufficiali.
- Panoramica e durata
- Quando andare
- Come muoversi (voli + auto)
- Itinerario giorno per giorno
- Outback: rischi e consigli
- Costi indicativi
- FAQ

Panoramica: cos’è Red Centre & Top End e quanti giorni servono
Questo itinerario rappresenta uno dei viaggi più completi per chi vuole scoprire l’Australia autentica, quella che va oltre le città costiere e le spiagge famose. Qui si attraversano due regioni geograficamente e climaticamente opposte ma ugualmente spettacolari:
- Red Centre: il cuore rosso dell’Australia, caratterizzato da deserti infiniti, formazioni rocciose millenarie e paesaggi che sembrano marziani. Include Alice Springs (la città più isolata del continente), Uluru (il monolito sacro più iconico al mondo), Kata Tjuta e Kings Canyon, con i loro colori che vanno dal rosso intenso all’arancione bruciato.
- Top End: l’estremo nord tropicale, dove il clima monsonico crea un ecosistema completamente diverso. Darwin funge da porta d’accesso a Kakadu National Park (patrimonio UNESCO), Katherine Gorge e Litchfield National Park, zone caratterizzate da cascate, wetlands, arte rupestre aborigena e una biodiversità straordinaria.
Il fascino di questo percorso sta proprio nel contrasto: si passa dall’aridità estrema del deserto all’umidità delle foreste tropicali, dai tramonti infuocati su Uluru alle cascate turchesi di Litchfield, dai silenzi assoluti dell’outback ai richiami della fauna tropicale. È un’esperienza che mostra quanto l’Australia sia geograficamente diversificata all’interno dello stesso viaggio.
Durate consigliate:
- 10 giorni: versione “essenziale” che copre i punti principali (Uluru, Kings Canyon, Kakadu) con ritmi sostenuti. Adatta a chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare ai must-see. Richiede lunghe giornate di guida e poche soste intermedie.
- 12 giorni: l’equilibrio migliore tra completezza ed energie. Permette di includere Katherine/Nitmiluk, Litchfield e qualche sosta panoramica lungo la strada senza correre troppo. È la durata che raccomandiamo alla maggior parte dei viaggiatori.
- 14 giorni: la versione “comoda” per chi vuole godere appieno ogni location. Include più notti nei parchi nazionali, possibilità di fare escursioni opzionali (voli panoramici, crociere al tramonto), meno ore consecutive al volante e margine per imprevisti o deviazioni spontanee.
Per altre informazioni su visti, documenti e organizzazione del viaggio in Australia puoi consultare Visto-Australia.it e approfondire nelle sezioni dedicate a turismo e visti.
Se stai pianificando altri itinerari australiani, puoi considerare di combinare questo percorso con altre tappe: trovi idee e guide nella sezione turismo in Australia, magari dedicando 2-3 settimane totali per un viaggio più completo.
Quando andare: stagione secca, caldo estremo e piogge
Il periodo dell’anno influenza drasticamente l’esperienza di questo itinerario. Red Centre e Top End hanno climi molto diversi tra loro, e trovare una finestra ideale per entrambi richiede pianificazione.
Top End (Darwin/Kakadu) – stagioni tropicali:
- Stagione secca (maggio-ottobre): è il periodo più indicato. Temperature diurne 28-32°C, notti fresche, praticamente nessuna pioggia. Le strade sono tutte percorribili, i fiumi hanno livelli normali, gli animali si concentrano nelle pozze d’acqua rendendo più facile avvistarli. I cieli sono azzurri e le cascate, pur meno impetuose che in stagione umida, sono balneabili. Attenzione: è anche l’alta stagione turistica, quindi prezzi più alti e maggiore affluenza.
- Stagione umida/delle piogge (novembre-aprile): monsoni, temperature 30-35°C con umidità altissima (80-90%), temporali pomeridiani frequenti. Molte strade vengono chiuse per allagamenti, alcune aree di Kakadu diventano inaccessibili, e i coccodrilli sono più attivi. Le cascate sono però spettacolari e la natura esplode di verde. Periodo sconsigliato per un primo viaggio, ma affascinante per chi cerca un’esperienza più selvaggia (e prezzi bassi).
Red Centre (Uluru/Kings Canyon) – clima desertico:
- Inverno australe (giugno-agosto): temperature diurne perfette (20-25°C), ma notti fredde (possono scendere sotto lo zero). Ideale per trekking e attività all’aperto. Attenzione a portare abbigliamento a strati.
- Primavera/autunno (aprile-maggio, settembre-ottobre): finestra ottimale. Temperature diurne 25-30°C, notti fresche ma non gelide. È il compromesso perfetto tra Red Centre e Top End.
- Estate australe (dicembre-febbraio): caldo estremo nel Red Centre, con temperature che superano facilmente i 40-45°C. Camminare diventa rischioso nelle ore centrali. Sconsigliato per chi non è abituato al caldo desertico intenso.
Finestra ideale complessiva: aprile-maggio e agosto-ottobre. Sono i mesi dove entrambe le regioni sono vivibili e piacevoli. Luglio-agosto va bene ma nel Red Centre fa freddo la notte, mentre da novembre in poi il Top End diventa troppo umido.
Per approfondire le differenze climatiche australiane e capire cosa aspettarti in ogni periodo, consulta la nostra guida completa su le 4 stagioni in Australia e la sezione specifica sul clima desertico e tropicale.
Come muoversi: voli, noleggio auto e guida in outback
Data la vastità delle distanze (circa 3.000 km tra Alice Springs e Darwin lungo la Stuart Highway), la strategia migliore combina voli interni per coprire le tratte più lunghe e noleggio auto per esplorare le regioni con libertà.
Opzione A – Voli interni + noleggio locale (consigliata):
Volo internazionale su Sydney o Melbourne → volo interno per Alice Springs → noleggio auto per esplorare Red Centre (3-5 giorni) → riconsegna auto ad Alice Springs → volo per Darwin → nuovo noleggio per Top End (4-6 giorni) → volo di ritorno da Darwin.
Vantaggi: risparmio di tempo (la Stuart Highway richiede 15+ ore di guida), meno fatica al volante, possibilità di concentrare le energie sull’esplorazione. Svantaggi: costi dei voli interni (150-300 euro a tratta) e doppio noleggio.
Opzione B – Road trip completo lungo la Stuart Highway:
Noleggio one-way da Alice Springs a Darwin (o viceversa), percorrendo l’intera Stuart Highway. Richiede almeno 2-3 giorni solo per il trasferimento, con tappe intermedie a Tennant Creek, Katherine o altre località lungo il percorso.
Vantaggi: esperienza “epica” dell’outback australiano, flessibilità totale, nessun volo interno. Svantaggi: molte ore di guida su strade rettilinee e monotone, supplemento one-way sul noleggio (può essere 300-500 euro), affaticamento fisico.
2WD o 4WD – quale scegliere?
Per le strade principali di questo itinerario (Lasseter Highway verso Uluru, Luritja Road per Kings Canyon, Arnhem Highway per Kakadu) una 2WD standard è generalmente sufficiente. Le strade sono asfaltate o sterrate ben mantenute.
Il 4WD diventa necessario o fortemente consigliato se:
- Vuoi esplorare percorsi secondari o scorciatoie (come la Red Centre Way da Uluru a Kings Canyon via Mereenie Loop, che richiede permesso e 4WD).
- Viaggi in stagione umida nel Top End (alcune strade sterrate possono diventare fangose).
- Desideri un’avventura più hardcore come la Tanami Road, percorso leggendario che attraversa il deserto centrale.
Consiglio pratico: verifica sempre le condizioni stradali aggiornate sul sito del Northern Territory prima di decidere. La maggior parte dei noleggiatori richiede il 4WD solo per percorsi specifici elencati nel contratto.
Noleggio auto – cosa sapere:
- Prenota con largo anticipo, soprattutto in alta stagione (giugno-settembre).
- Assicurati che il contratto copra strade sterrate (gravel roads) – molti contratti base le escludono.
- Controlla l’assicurazione: “full cover” è caldamente consigliato per viaggi nell’outback.
- Chilometraggio: verifica se è illimitato o ha limiti giornalieri (importante dato le distanze).
- Include sempre un secondo conducente se possibile: alternarsi al volante su tratte lunghe riduce la stanchezza.
Itinerario giorno per giorno (12 giorni consigliati)
Questa proposta bilancia esplorazione e tempi di guida, lasciando margine per imprevisti. È personalizzabile in base alle tue priorità.

Giorno 1 – Arrivo ad Alice Springs
Atterraggio ad Alice Springs, ritiro dell’auto al noleggio (solitamente all’aeroporto o in centro). Prima tappa: supermercato per fare scorta di acqua in abbondanza (almeno 5-6 litri a persona), snack, creme solari ad alta protezione, cappello. Alice Springs è l’ultima “città” vera e propria prima dell’outback: approfitta per carburante e contanti.
Se arrivi al mattino e hai energie, visita l’Anzac Hill per un tramonto panoramico sulla città circondata dai MacDonnell Ranges. Oppure esplora il centro: Telegraph Station (sito storico della telegrafia transcontinentale), Alice Springs Desert Park (fauna desertica). Cena in uno dei pub locali e riposo: i prossimi giorni saranno intensi.
Pernottamento: Alice Springs (motel o hotel). Distanza percorsa: 0 km.
Giorno 2 – Alice Springs → Uluru (tramonto)
Distanza: circa 450 km, 4,5-5 ore di guida sulla Stuart Highway + Lasseter Highway.
Partenza mattutina. Il percorso è principalmente rettilineo attraverso il deserto, con qualche ondulazione e vegetazione bassa di spinifex. Lungo il tragitto sosta a Erldunda (l’ultimo punto per rifornimento prima di Uluru) per carburante, stretching e pranzo al sacco.
Arrivo a Yulara (il resort village vicino Uluru) nel primo pomeriggio. Check-in e riposo breve, poi dirigiti verso il parco per il sunset viewing area. Il tramonto su Uluru è uno degli spettacoli naturali più iconici al mondo: la roccia cambia colore passando dall’arancione al rosso fuoco fino al viola scuro mentre il sole scende all’orizzonte. Porta binocolo e fotocamera, ma soprattutto goditi il momento senza filtri digitali.
Pernottamento: Yulara (campeggio, lodge o Ayers Rock Resort). Attenzione prezzi: essendo località isolata, alloggi e ristoranti sono cari. Considera di portare cibo da Alice Springs se vuoi risparmiare.
Giorno 3 – Uluru + Kata Tjuta
Sveglia prima dell’alba (estate: 5:30, inverno: 6:30) per vedere l’alba su Uluru dal lato opposto rispetto al tramonto. La roccia si illumina gradualmente con sfumature di rosa e oro: un’esperienza altrettanto magica.
Mattinata dedicata al Mala Walk (2 km, 1 ora, facile) che conduce alla base di Uluru attraversando zone con pitture rupestri e grotte sacre agli Anangu (popolo aborigeno proprietario del sito). Visita il Cultural Centre per comprendere il significato spirituale di Uluru – non è solo una “bella roccia”, ma un luogo sacro con storie del Dreamtime millenarie. Qui capirai anche perché la scalata è stata vietata definitivamente dal 2019.
Pomeriggio alle Kata Tjuta (Olgas), 40 km a ovest. Queste 36 cupole rocciose sono meno fotografate di Uluru ma altrettanto impressionanti. Il Valley of the Winds walk (7,4 km, 3-4 ore, medio-difficile) è spettacolare ma impegnativo: parti presto, porta 2-3 litri d’acqua a persona, cappello e snack. Se fa troppo caldo o non sei allenato, opta per il più breve Walpa Gorge walk (2,6 km, 1 ora, facile) che attraversa una gola ombreggiata.
Pernottamento: Yulara. Nota importante: rispetta sempre le aree segnalate come “no photo” per ragioni culturali aborigene.
Per pass, avvisi e informazioni aggiornate sul parco: sito ufficiale Uluru-Kata Tjuṯa National Park.
Giorno 4 – Uluru → Kings Canyon (Watarrka National Park)
Distanza: circa 300 km, 3,5-4 ore via Lasseter Highway.
Partenza dopo colazione. Il percorso attraversa ancora paesaggi desertici con qualche variazione: formazioni rocciose, dune rosse, vegetazione che cambia gradualmente. Sosta a Curtin Springs (stazione di bestiame) per carburante e eventuale pranzo.
Arrivo a Kings Canyon Resort nel pomeriggio. Se hai energie e il sole non è ancora troppo basso, fai il breve Kings Creek Walk (2,6 km andata-ritorno, 1 ora, facile) lungo il letto del fiume per un assaggio del canyon. Altrimenti, rilassati e prepara corpo e mente per il Rim Walk del giorno successivo, considerato uno dei trekking più belli del Red Centre ma anche uno dei più faticosi.
Pernottamento: Kings Canyon Resort o campeggio. Cena consigliata: barbecue sotto le stelle – l’inquinamento luminoso qui è zero.
Giorno 5 – Rim Walk a Kings Canyon → ritorno verso Alice Springs (o tappa intermedia)
Sveglia all’alba (partenza 6:00-6:30 in estate, 7:00 in inverno). Il Kings Canyon Rim Walk (6 km, 3-4 ore, difficile) inizia con una salita ripida chiamata “Heartbreak Hill” – 500 gradini che mettono subito alla prova. Una volta in cima, il panorama ripaga ogni sforzo: camminata lungo il bordo del canyon con vista su pareti rocciose verticali alte 100 metri, poi discesa nel Garden of Eden, un’oasi verde nascosta con pozza d’acqua permanente circondata da felci e cicadee preistoriche. Il contrasto tra deserto arido e vegetazione lussureggiante è surreale.
Importante: se temperature superano 36°C, il sentiero viene chiuso per sicurezza. Porta minimo 3 litri d’acqua a persona, protezione solare, cappello. Vai al tuo ritmo e fermati spesso.
Dopo il trekking, pranzo e partenza verso Alice Springs (circa 4,5 ore, 320 km) oppure spezza il viaggio con una tappa intermedia per riposare (alcune stazioni di bestiame offrono alloggi basic lungo la strada).
Pernottamento: Alice Springs o tappa intermedia.
Giorno 6 – Trasferimento verso il Top End (volo o guida)
Opzione volo (consigliata): riconsegna auto ad Alice Springs, volo per Darwin (1,5 ore), ritiro nuovo noleggio. Pomeriggio libero a Darwin per riprendersi: passeggiata sul waterfront, Mindil Beach Sunset Markets (se giovedì o domenica), cena di pesce fresco.
Opzione guida: percorso lungo Stuart Highway (1.500 km, 15+ ore totali). Dividi in 2 giorni con tappa a Tennant Creek o Katherine. Paesaggio affascinante ma monotono: infiniti orizzonti, road trains (camion lunghissimi), termitai giganti. Fermati spesso per sgranchire le gambe, rifornisci a ogni occasione.
Pernottamento: Darwin (o Katherine se hai guidato).

Giorno 7 – Katherine / Nitmiluk National Park (Katherine Gorge)
Distanza da Darwin: 315 km, 3,5 ore a sud.
Partenza da Darwin verso Katherine, porta d’accesso al Nitmiluk National Park. Il parco è famoso per le Katherine Gorge: una serie di 13 gole scolpite dal fiume Katherine nella roccia di arenaria nel corso di milioni di anni.
Attività principali:
- Crociera nelle gole (2-4 ore, vari tour disponibili): il modo più comodo per ammirare pareti rocciose alte 70 metri, acque placide, pitture rupestri aborigene sulle pareti. Guide locali raccontano storia e leggende Jawoyn (popolo tradizionale).
- Kayak o canoa: per i più avventurosi, noleggio kayak per esplorare in autonomia (esperienza richiesta).
- Trekking: sentieri panoramici sul bordo delle gole, con vista dall’alto mozzafiato. Il Jatbula Trail (5 giorni, 62 km) è per trekker esperti, ma ci sono percorsi brevi di 1-2 ore.
Avvertenza coccodrilli: in quest’area ci sono sia coccodrilli d’acqua dolce (freshwater, meno pericolosi) che occasionalmente saltwater (estremamente pericolosi). Rispetta sempre i cartelli e non nuotare dove vietato.
Pernottamento: Katherine (town) o campeggio nel parco.
Giorno 8 – Katherine → Kakadu National Park (zona sud)
Distanza: circa 250 km, 3 ore verso nord-ovest.
Entrata nel Kakadu National Park, patrimonio UNESCO per valori naturali e culturali. Con 20.000 kmq è uno dei parchi più grandi al mondo, co-gestito dai proprietari tradizionali aborigeni Bininj/Mungguy.
Prima tappa: Bowali Visitor Centre (vicino Jabiru, il centro abitato del parco) per orientarti, acquistare il pass del parco se necessario, capire quali aree sono aperte (alcune zone possono essere chiuse stagionalmente). Personale esperto fornisce mappe, aggiornamenti meteo, consigli su percorsi.
Per aggiornamenti su accessi, aree chiuse e pass: sito ufficiale Kakadu National Park.
Pomeriggio: visita a Warradjan Aboriginal Cultural Centre (vicino a Cooinda) per introduzione approfondita alla cultura locale. Esposizioni su Dreamtime, stagioni indigene (6 stagioni invece delle 4 occidentali), tecniche di caccia e raccolta. Essential per comprendere cosa vedrai nei giorni successivi.
Tramonto a Mamukala Wetlands: osservatorio per birdwatching con migliaia di uccelli acquatici che si radunano al crepuscolo. Porta binocolo e repellente per insetti.
Pernottamento: Cooinda (lodge), Jabiru (hotel/motel) o campeggio attrezzato.
Giorno 9 – Kakadu: arte rupestre e lookout panoramici
Giornata interamente dedicata all’arte rupestre, per cui Kakadu è famoso in tutto il mondo. Si contano oltre 5.000 siti documentati, alcuni risalenti a 20.000+ anni fa.
Mattina: Ubirr
Arrivarci richiede 40 km su strada sterrata (percorribile con 2WD in stagione secca). Il sito presenta gallerie rupestri con pitture in diversi stili artistici che coprono migliaia di anni: figure umane stilizzate (Mimi spirits), animali in “stile a raggi X” (dove si vedono scheletro e organi interni), pesci barramundi, wallaby. Le pitture non sono solo “arte” ma registri storici, mappe, insegnamenti spirituali.
Salita finale alla Ubirr Rock per vista panoramica a 360° sulle Nadab floodplains: un mare dorato di pianure alluvionali che si estende all’infinito. Tramonto qui è magico (molti visitatori tornano appositamente la sera).
Pomeriggio: Nourlangie Rock (Burrunggui)
Altra galleria rupestre fondamentale, più vicina a Jabiru. Circuito di 1,5 km (1 ora) porta alle pitture di Anbangbang Gallery, dove spicca la figura di Namarrgon (Lightning Man), spirito che crea i fulmoni durante i temporali stagionali. Le pitture sono state periodicamente ritoccate negli ultimi secoli dai custodi tradizionali – non sono “reperti” ma arte vivente.
Vista panoramica da Gunwarddehwardde Lookout su Arnhem Land escarpment e foreste sottostanti.
Nota fotografica: le pitture possono essere fotografate, ma con rispetto. Niente flash, niente toccare le pareti, mantieni distanza. Alcune aree sacre hanno divieti fotografici: rispettali sempre.
Pernottamento: Cooinda o Jabiru.

Giorno 10 – Kakadu: wetlands, Yellow Water e fauna
Alba: Yellow Water Cruise
Prenotazione consigliata (popolarissimo). Crociera di 2-3 ore nelle Yellow Water Billabong, uno dei sistemi di wetlands più importanti d’Australia. All’alba la fauna è attivissima: coccodrilli saltwater che galleggiano immobili come tronchi, jabiru (cicogna simbolo del parco), aquile di mare, martin pescatori, bufali d’acqua, cavalli brumby selvatici. Le guide aborigene raccontano storie e identificano animali con occhio esperto.
Coccodrilli saltwater (salties): possono superare i 6 metri e pesare 1.000 kg. Sono predatori apicali estremamente pericolosi. MAI avvicinarsi ai bordi dell’acqua, MAI nuotare in fiumi o billabong, rispettare sempre distanze di sicurezza. Ogni anno ci sono incidenti per imprudenza.
Giorno: Jim Jim Falls o Twin Falls (se accessibili)
Queste cascate spettacolari richiedono 4WD e sono aperte solo in stagione secca (indicativamente maggio-novembre). Jim Jim Falls precipita da 215 metri in una piscina naturale circondata da pareti rocciose verticali. La strada sterrata è impegnativa (60 km andata, 2+ ore) ma ne vale la pena. Twin Falls richiede anche una camminata su rocce e guado fiume (attrezzatura fornita).
Se non hai 4WD o sono chiuse: alternative come Maguk (Barramundi Gorge), cascata più piccola ma bellissima, accessibile con breve trekking, balneabile (verificare sempre sicurezza coccodrilli con ranger prima di tuffarsi).
Pernottamento: Cooinda/Jabiru o spostarsi verso nord (Pine Creek) per accorciare il trasferimento del giorno dopo.
Giorno 11 – Kakadu → Litchfield National Park → Darwin
Distanza totale: circa 350-400 km (dipende dal percorso), 5-6 ore con soste.
Partenza da Kakadu verso Litchfield National Park, il “parco delle cascate” a 100 km da Darwin. Litchfield è più piccolo e meno selvaggio di Kakadu, ma perfetto per chiudere il viaggio con bellezza più “accessibile”.
Highlights di Litchfield:
- Magnetic Termite Mounds: termitai alti 2 metri orientati nord-sud per termoregolazione. Fermata veloce ma curiosa.
- Florence Falls: cascata doppia che precipita in piscina naturale circolare. Balneabile (zona sicura da coccodrilli). Discesa ripida su 135 gradini.
- Wangi Falls: la cascata più grande del parco, con ampia piscina adatta al nuoto (quando aperta). Monitorata costantemente dai ranger. Area picnic ombreggiata, perfetta per pranzo.
- Buley Rockhole: serie di piscine naturali rocciose collegate da piccole cascatelle. Ideale per rilassarsi dopo giorni di guida.
Tardo pomeriggio: arrivo a Darwin. Se è giovedì o domenica, corri ai Mindil Beach Sunset Markets per cena street food (cucina asiatica, greca, latina, aborigena) sulla spiaggia guardando il tramonto sull’oceano Indiano.
Pernottamento: Darwin.
Giorno 12 – Darwin: giornata libera e ripartenza
Ultima mattinata per esplorare Darwin o semplicemente riposare prima del volo.
Cosa vedere a Darwin:
- Museum and Art Gallery of the Northern Territory: collezioni di arte aborigena, storia della Seconda Guerra Mondiale (Darwin fu bombardata pesantemente dai giapponesi nel 1942), esposizione sul ciclone Tracy del 1974 che distrusse la città.
- Waterfront Precinct: laguna artificiale per nuotare (l’oceano qui è off-limits per coccodrilli e box jellyfish), passeggiate, ristoranti.
- Parap Village Markets (sabato mattina): mercato multiculturale con cibo fantastico.
- Crockett’s Crocosaurus Cove: acquario con “Cage of Death” (gabbia immersa in vasca con coccodrilli giganti). Adrenalinico ma sicuro.
Riconsegna auto, volo di ritorno o proseguimento verso altre destinazioni australiane.

Outback: rischi reali e consigli pratici (da non sottovalutare)
L’outback australiano è uno degli ambienti più affascinanti al mondo, ma anche uno dei più impegnativi se affrontato con leggerezza. Qui le distanze sono vastissime, la copertura telefonica assente per centinaia di chilometri, le temperature estreme e l’assistenza lontana. Ogni anno ci sono incidenti evitabili causati da impreparazione. Ecco le regole pratiche fondamentali:
1. Non guidare MAI di notte nell’outback
Dopo il tramonto, canguri, wallaby, dingo, bovini e cammelli selvatici invadono le strade. Un canguro adulto pesa 60-90 kg: impattarlo a 100 km/h distrugge il veicolo e può essere letale. I road trains (camion lunghi fino a 53 metri) viaggiano di notte: incrociarli su strade strette è pericoloso. Pianifica sempre tappe in modo da arrivare a destinazione con luce diurna. Se capita un imprevisto e devi guidare al buio, rallenta a 60-80 km/h massimo e usa abbaglianti quando non ci sono veicoli davanti.
2. Acqua: portane sempre in abbondanza
Minimo 5-6 litri a persona nel veicolo, anche per brevi tratti. Nel deserto, la disidratazione avviene rapidamente: con 40°C puoi perdere 1 litro di acqua all’ora per sudorazione. Se il veicolo si guasta in pieno giorno estivo lontano da centri abitati, l’acqua può salvarti la vita. Conservala al riparo dal sole (bagagliaio coperto). Consiglio pratico: riempi bottiglie extra a ogni stazione di servizio. L’acqua pesa, ma è essenziale.
3. Carburante: fai il pieno a ogni occasione
Le distanze tra stazioni di servizio possono superare i 200-300 km. Mai lasciare il serbatoio scendere sotto la metà: i consumi in auto cariche o con aria condizionata sempre accesa aumentano. Alcune stazioni remote chiudono presto (18:00-19:00) o nei weekend. Porta una tanica di riserva da 20 litri se percorri tratte davvero remote. Controlla il sito Fuel Map Australia per localizzare distributori lungo il percorso.
4. Copertura telefonica: preparati a non averne
Ampie zone dell’outback non hanno segnale. Scarica mappe offline su Google Maps o app dedicate (Maps.me, OsmAnd). Comunica il tuo itinerario e orari previsti a qualcuno (hotel, amici, parenti). Se hai un’emergenza e non c’è segnale, resta col veicolo: è più facile per i soccorsi trovarti. Non tentare di camminare verso il “centro abitato più vicino” – le distanze sono ingannevoli e fatali nel caldo.
5. Controlla condizioni strade quotidianamente
Prima di partire ogni mattina, verifica road conditions sul sito ufficiale del Northern Territory (Road Report NT). Piogge improvvise possono chiudere strade in poche ore, o renderle fangose e impraticabili. Alcune sterrate diventano “corrugated” (ondulate) e distruggono pneumatici. Se una strada è segnalata “chiusa”, NON tentare di passare: rischi multe salate e soprattutto la sicurezza.
6. Rispetta cartelli e divieti nei parchi
Nel Top End, i divieti legati a coccodrilli e balneazione non sono suggerimenti: sono questioni di vita o morte. I coccodrilli saltwater sono predatori apicali, veloci (possono correre 17 km/h sulla terraferma in brevi scatti) e letali. Ogni anno qualche turista ignorante muore per aver sottovalutato il pericolo. Se un cartello dice “no swimming”, significa che c’è rischio concreto. Nuota solo in aree esplicitamente autorizzate e monitorate.
7. Kit di emergenza da portare sempre
- Acqua extra (5+ litri per persona)
- Cibo non deperibile (barrette energetiche, frutta secca, crackers)
- Kit di primo soccorso (bende, disinfettante, antidolorifici, eventuali farmaci personali – consulta la guida sui farmaci consentiti)
- Protezione solare SPF 50+, cappello, occhiali da sole
- Torcia e batterie di riserva
- Cavo per ricaricare telefono in auto
- Coperta termica (le notti nel Red Centre possono scendere sotto zero)
- Coltellino multiuso
8. Assicurazione viaggio completa
Data la natura remota e potenzialmente rischiosa di questo itinerario, un’assicurazione sanitaria di viaggio che copra evacuazioni di emergenza, incidenti con veicoli, assistenza medica in zone remote è fortemente raccomandata. I costi sanitari australiani per non residenti possono essere astronomici (un’evacuazione in elicottero può costare 10.000-30.000 dollari).
Se il tuo itinerario include outback o strade remote, ti consigliamo di leggere prima la checklist completa: Guidare in Australia: sicurezza e outback.
Costi indicativi: cosa incide davvero sul budget
⚠️ Importante sui prezzi:
I costi di questo itinerario variano significativamente in base a stagione, anticipo prenotazione, cambio valutario (EUR/AUD) e condizioni di mercato. Le indicazioni seguenti sono stime orientative aggiornate a fine 2025, ma verifica sempre prezzi attuali prima di pianificare il budget definitivo. Consulta siti di comparazione per noleggi, voli e alloggi per cifre precise.
Questo itinerario richiede un budget medio-alto, principalmente per tre fattori: distanze enormi (carburante e noleggio incidono molto), località remote con prezzi gonfiati per mancanza di concorrenza (Yulara, Cooinda), e attività nei parchi che richiedono spesso guide o tour organizzati.
Le voci di spesa principali e il loro peso sul budget
1. Noleggio auto e carburante (peso: 30-40% del budget totale)
Questa è generalmente la voce più pesante. Il noleggio varia enormemente in base a:
- Tipo veicolo: una 2WD economica costa circa la metà di un 4WD premium
- Durata: noleggi oltre i 7 giorni spesso hanno sconti per giornata
- Supplementi: one-way fee (riconsegna in città diversa) può aggiungere diverse centinaia di euro; assicurazione full cover è essenziale per outback
- Stagione: alta stagione (giugno-agosto) può costare 50-70% in più rispetto a spalle
Il carburante nell’outback costa significativamente di più che nelle città (fino a +30-50% in stazioni remote). Con 2.500-4.000 km da percorrere, rappresenta una spesa considerevole. Fai sempre il pieno quando possibile.
2. Alloggi (peso: 25-35% del budget totale)
La tipologia di alloggio cambia drasticamente il budget finale:
- Budget: campeggi e ostelli (da considerare la fatica dopo lunghe giornate di guida)
- Medio: motel e lodge standard (compromesso comfort/costo migliore per molti)
- Comfort: resort e hotel 4 stelle (spesa multipla rispetto al budget)
Località critiche: Yulara (presso Uluru) e Cooinda (dentro Kakadu) hanno prezzi molto alti per mancanza di alternative nelle vicinanze. Qui anche un alloggio base costa più del doppio rispetto ad Alice Springs o Darwin. Prenota con 3-6 mesi di anticipo per prezzi migliori e disponibilità.
3. Voli interni (peso: 15-25% se scegli voli)
Combinare voli interni invece di guidare tutta la Stuart Highway risparmia tempo ma aggiunge costo. I voli domestici australiani variano molto:
- Prenotazione con 2-3 mesi anticipo può costare metà rispetto a last minute
- Compagnie low-cost (Jetstar, Tiger) vs full-service (Qantas, Virgin) fanno differenza
- Bagaglio: low-cost spesso caricano extra per ogni kg oltre il minimo
4. Cibo e ristoranti (peso: 15-20%)
Strategia alimentare impatta molto:
- Self-catering totale: fai scorte nei supermercati di Alice Springs e Darwin (molto più economici), cucina in alloggi con cucina o campeggi. Risparmio significativo ma meno pratico dopo giornate faticose.
- Approccio misto: pranzi al sacco preparati la sera prima + cene fuori. Buon compromesso.
- Ristoranti: nelle località remote (Yulara, Cooinda) i ristoranti sono cari e con poca scelta. Nelle città (Alice, Katherine, Darwin) prezzi più normali.
5. Attività ed ingressi parchi (peso: 8-15%)
I pass dei parchi nazionali (Uluru-Kata Tjuta, Kakadu, Watarrka) sono costi fissi relativamente contenuti. Le attività guidate opzionali (crociere, tour in elicottero, escursioni con guide aborigene) possono variare da economiche a molto costose. Prioritizza in base agli interessi: una crociera a Yellow Water è quasi essenziale per vivere Kakadu, mentre voli panoramici sono suggestivi ma non indispensabili.
Budget complessivi orientativi per persona (12 giorni, escluso volo intercontinentale)
Fascia budget-backpacker:
Campeggi o ostelli, self-catering prevalente, 2WD condivisa, guida invece di volare, attività minime. Richiede spirito di adattamento e energie fisiche consistenti. Ordine di grandezza: fascia bassa migliaia di euro.
Fascia medio-comfort (la più comune):
Motel/lodge standard, mix pranzi self-made e cene fuori, 2WD o 4WD base, voli interni per ridurre ore al volante, alcune attività guidate principali. Equilibrio tra comfort ed economicità. Ordine di grandezza: fascia media migliaia di euro.
Fascia comfort-premium:
Resort e hotel 4*, ristoranti per la maggior parte dei pasti, 4WD attrezzato, tutti voli interni, attività guidate e voli panoramici. Esperienza senza compromessi ma costo elevato. Ordine di grandezza: fascia alta migliaia di euro.
Per cifre precise aggiornate, utilizza comparatori online per noleggio auto (Rentalcars, Kayak), voli (Skyscanner, Google Flights), alloggi (Booking, Airbnb) e controlla i siti ufficiali dei parchi nazionali per pass e attività.
Strategie concrete per ottimizzare il budget
- Prenota con larghissimo anticipo (4-6 mesi): noleggio auto, voli interni e alloggi nelle località remote aumentano drasticamente di prezzo avvicinandosi alla data. La differenza può essere 50-100% in più.
- Evita alta stagione (giugno-agosto): aprile-maggio e settembre-ottobre offrono clima ottimale, meno folla e prezzi più bassi del 30-50%.
- Scorte alimentari strategiche: riempi il bagagliaio ad Alice Springs e Darwin con acqua, snack, cibo non deperibile. I minimarket nei parchi e lungo le strade remote applicano prezzi maggiorati.
- Condivisione spese: viaggiare in 2-4 persone divide noleggio auto, carburante e spesso alloggi. Anche attività guidate hanno sconti per gruppi.
- Flessibilità su alloggi: alternare una notte in campeggio a notti in motel riduce la spesa senza sacrificare troppo il comfort. Dopo Kings Canyon (faticoso) meglio un buon letto; dopo una giornata di guida tranquilla va bene il campeggio.
- Priorità sulle attività: non tutto è essenziale. Yellow Water cruise a Kakadu sì, volo panoramico su Uluru è bellissimo ma opzionale. Scegli 2-3 esperienze top e risparmia sul resto.
- Monitora il cambio EUR/AUD: piccole variazioni nel tasso di cambio possono fare differenza su spese di diverse migliaia di euro. Considera di cambiare valuta quando il tasso è favorevole.
In sintesi: questo itinerario richiede investimento economico significativo, ma con pianificazione attenta e scelte strategiche si può vivere pienamente senza spendere cifre proibitive. La chiave è decidere dove vale la pena investire (comfort dopo giornate faticose, attività uniche) e dove si può risparmiare (pasti, alloggi in tappe di transito).
FAQ – Red Centre & Top End
Quanti giorni servono per Uluru, Kings Canyon e Kakadu?
Il minimo assoluto sono 10 giorni se vuoi toccare tutti i punti principali, ma saranno ritmi intensi con lunghe giornate di guida e poco margine per imprevisti o deviazioni. Il compromesso migliore è 12 giorni: permette di includere Katherine/Nitmiluk, Litchfield, qualche escursione extra e tempi più umani al volante. Se vuoi davvero godere ogni location senza fretta, punta a 14 giorni – avrai tempo per deviazioni spontanee, riposo tra un trekking e l’altro, e qualche attività opzionale come voli panoramici o crociere al tramonto.
Serve un 4WD per fare questo itinerario?
Non sempre. Le strade principali di questo itinerario (Lasseter Highway verso Uluru, Luritja Road per Kings Canyon, Kakadu Highway, Arnhem Highway) sono asfaltate o sterrate ben mantenute percorribili con 2WD standard in stagione secca. Il 4WD diventa utile o necessario in questi casi:
- Vuoi percorrere la Mereenie Loop da Uluru a Kings Canyon (richiede permesso e 4WD obbligatorio)
- Desideri raggiungere Jim Jim Falls o Twin Falls a Kakadu (4WD only, 60 km di sterrata impegnativa)
- Viaggi in stagione umida nel Top End (novembre-aprile): alcune sterrate diventano fangose
- Vuoi esplorare percorsi remoti come la Tanami Road
Prima di decidere, controlla sempre le road conditions aggiornate sul sito del Northern Territory e valuta il periodo del viaggio. La maggior parte dei viaggiatori fa questo itinerario con 2WD senza problemi.
È un itinerario adatto anche in piena estate australiana?
È fattibile ma impegnativo, soprattutto nel Red Centre. Dicembre-febbraio portano temperature estreme: nel deserto si superano facilmente 40-45°C di giorno, rendendo pericolosi trekking nelle ore centrali (Kings Canyon Rim Walk viene chiuso sopra i 36°C). Il Top End in estate è stagione umida: temporali, alta umidità, possibili chiusure strade, coccodrilli più attivi. Se devi viaggiare in estate:
- Pianifica tutti i trekking all’alba (partenza 5:30-6:30)
- Porta 3+ litri d’acqua per persona per ogni escursione
- Fai pause frequenti in zone ombreggiate
- Evita attività outdoor dalle 11:00 alle 16:00
- Verifica quotidianamente road conditions nel Top End
I periodi migliori rimangono aprile-maggio e agosto-ottobre, quando entrambe le regioni hanno clima gestibile.
Posso fare il bagno a Kakadu o Litchfield?
Solo dove è esplicitamente consentito e con estrema attenzione ai cartelli. Nel Top End ci sono coccodrilli saltwater (salties) in fiumi, billabong e persino alcune spiagge. Sono predatori estremamente pericolosi e letali. Zone balneabili sicure:
- Litchfield: Florence Falls, Wangi Falls, Buley Rockhole – monitorate dai ranger, prive di coccodrilli
- Kakadu: Maguk (Barramundi Gorge) quando aperta e dichiarata sicura dai ranger; Jim Jim Falls e Twin Falls quando accessibili
MAI nuotare in fiumi, wetlands o billabong non segnalati come sicuri. I cartelli “no swimming – crocodiles” non sono suggerimenti: sono avvertimenti vitali. Ogni anno ci sono attacchi, spesso mortali, per imprudenza.
Ci sono tratti senza copertura telefonica?
Sì, frequenti. Ampie zone dell’outback tra Alice Springs e Darwin non hanno segnale mobile. Anche alcune aree remote di Kakadu possono essere senza copertura. Per sicurezza:
- Scarica mappe offline prima di partire (Google Maps, Maps.me, OsmAnd)
- Comunica il tuo itinerario dettagliato a qualcuno (hotel, famiglia, amici) con orari previsti di arrivo
- Pianifica rifornimenti carburante consultando mappe delle stazioni lungo il percorso
- Porta un caricatore da auto per tenere sempre il telefono carico
- In caso di emergenza senza segnale: resta col veicolo, non tentare di camminare verso aiuti
Alcune zone hanno copertura satellitare Telstra ma non tutte le compagnie. Informati dal noleggio auto su eventuali telefoni satellitari noleggiabili per sicurezza extra.
Che visto serve per fare questo viaggio turistico?
Per entrare in Australia come turista è necessario un visto elettronico. Per cittadini italiani e molti europei, il visto più comune è l’eVisitor 651, che permette soggiorni turistici fino a 3 mesi e visite multiple nell’arco di 12 mesi. Il visto va richiesto prima della partenza tramite procedura online. Se vuoi assistenza in italiano per la richiesta, trovi il modulo dedicato su richiesta eVisitor 651 online. Per informazioni generali su tutti i visti australiani, consulta la sezione informazioni sui visti Australia.
Verifica sempre i requisiti aggiornati sul sito ufficiale del Dipartimento degli Affari Interni australiano o tramite la guida completa ai visti turistici. Alcuni viaggiatori potrebbero necessitare di altri tipi di visto a seconda di nazionalità, durata del soggiorno o scopo del viaggio.
Posso combinare questo itinerario con altre zone dell’Australia?
Assolutamente sì, e molti viaggiatori lo fanno per ottimizzare il volo intercontinentale. Combinazioni popolari:
- Red Centre + East Coast: dopo Darwin vola a Cairns per Grande Barriera Corallina, poi scendi lungo la costa verso Brisbane e Sydney. Puoi seguire un itinerario di 2 settimane sulla East Coast ben pianificato.
- Top End + Western Australia: da Darwin prosegui via terra verso Broome (Kimberley region, Gibb River Road) oppure vola a Perth per esplorare l’ovest.
- Red Centre + Sud: da Alice Springs scendi verso Adelaide attraverso le Flinders Ranges, poi verso Melbourne e Great Ocean Road.
Per un viaggio completo di 3-4 settimane, questo itinerario Red Centre/Top End (12 giorni) + East Coast (14 giorni) è un classico che copre deserti, tropici, barriera corallina e città iconiche. Trovi altre idee su turismo Australia.
È necessaria un’assicurazione specifica per questo viaggio?
Sì, è fortemente consigliata un’assicurazione sanitaria e di viaggio completa che copra:
- Spese mediche in Australia (molto costose per non residenti: una visita al pronto soccorso può costare 500+ euro)
- Evacuazione d’emergenza da zone remote (elicottero da Kakadu o Red Centre può costare 10.000-30.000 euro)
- Danni al veicolo a noleggio su strade sterrate (alcune polizze base non coprono gravel roads)
- Cancellazione viaggio per imprevisti pre-partenza
- Responsabilità civile per danni a terzi
Consulta la guida assicurazione sanitaria viaggio Australia per confrontare opzioni e capire cosa includere. Molte assicurazioni turistiche standard non coprono adeguatamente viaggi in zone remote: verifica sempre le clausole specifiche per outback e attività outdoor.
Stai organizzando il Red Centre e il Top End?
Prima di prenotare voli e noleggio auto, assicurati di avere il visto turistico giusto. Per molti cittadini italiani il visto più usato per turismo è l’eVisitor (subclass 651).
Richiedi il visto eVisitor 651 onlineServizio di assistenza privata in italiano per la richiesta del visto eVisitor 651, non affiliato al Governo australiano. La decisione sul visto spetta sempre al Department of Home Affairs e le regole possono cambiare: verifica sempre le informazioni ufficiali prima di prenotare la partenza.
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