Skip to main content

Volontariato, work exchange e WWOOFing con visto turistico: cosa è consentito e cosa no

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026

Viaggiatore al bivio tra turismo e work exchange in Australia

IN BREVE

  • A chi serve: a chi viaggia in Australia con visto turistico e valuta volontariato, work exchange (tipo Workaway/HelpX) o WWOOFing.
  • Cosa spiego: la differenza tra volontariato “genuino” e attività che possono essere considerate work (lavoro) e quindi vietate.
  • Punto chiave: con i visti turistici/ETA in genere non puoi lavorare: molte formule “cambio letto per ore” sono ad alto rischio.
  • Come ridurre il rischio: controlla condizioni del visto (VEVO/grant letter), evita turni/ruoli “da staff”, conserva prove di turismo e fondi.
  • Se vuoi farlo davvero: valuta un visto più adatto (es. Working Holiday/Work and Holiday) consultando le fonti ufficiali.
  • Servizio Visto-Australia.it: assistenza privata in italiano solo per eVisitor 651.

Per una panoramica generale (visti, requisiti, alternative), vedi: informazioni sui visti Australia.

Nota importante (YMYL): questa guida offre indicazioni generali e “regole pratiche” per ridurre errori e fraintendimenti. Le condizioni cambiano in base al visto e al profilo del viaggiatore: prima di accettare un’attività (volontariato, work exchange, WWOOFing) verifica sempre le condizioni del tuo visto e le indicazioni ufficiali. Il nostro servizio di assistenza è disponibile solo per il visto turistico eVisitor 651.

In Australia “volontariato”, “work exchange” e “WWOOFing” vengono spesso confusi. Il problema è che, anche se tu lo percepisci come un’esperienza di viaggio, alcune attività possono essere lette come lavoro (anche se non pagato in contanti) e quindi non compatibili con un visto turistico.

Su Visto Australia trovi guide pratiche e assistenza (solo eVisitor 651): qui ti aiutiamo a ragionare “in sicurezza”, senza promesse e senza scorciatoie.

Prima regola: con visto turistico non puoi “lavorare”

Cosa dice Home Affairs (in chiaro)

I visti turistici come eVisitor 651, ETA 601 e Visitor 600 (Tourist Stream) hanno una regola base molto chiara: non consentono di lavorare in Australia. Questo è stabilito dal Department of Home Affairs, l’autorità australiana per l’immigrazione.

Ma cosa intende esattamente per “work” (lavoro)?

  • Qualsiasi attività in cambio di remunerazione, incluso il “payment in kind” (vitto, alloggio, benefit)
  • Servizi che normalmente richiederebbero uno stipendio
  • Attività che sostituiscono lavoro altrimenti svolto da un residente pagato

Tradotto: anche se non ricevi contanti, se lavori per un’attività commerciale ricevendo letto e pasti, questo può essere considerato lavoro.

Regola pratica: se stai svolgendo mansioni operative (reception, pulizie, cucina, raccolta, manutenzione) con turni regolari in cambio di benefit, stai probabilmente facendo work, non volontariato genuino.

Se vuoi capire il confine pratico tra turismo e attività vietate, leggi anche: lavorare in Australia con visto turistico: cosa è consentito e cosa no.

Perché è importante (check-in, controlli, future domande)

Potresti pensare “tanto chi lo scopre?”. In realtà i controlli esistono e le conseguenze sono serie:

All’arrivo:

L’Australian Border Force può farti domande su piani, itinerario, fondi. Se dichiari attività che assomigliano a lavoro o se il tuo profilo non è coerente con il turismo, possono negarti l’ingresso.

Durante il soggiorno:

Se qualcuno (host, datore di lavoro, vicino) segnala alle autorità che stai lavorando senza permesso, il Department può avviare indagini. Social media pubblici (post tipo “working at XYZ farm”) possono essere controllati.

Conseguenze di una violazione delle visa conditions:

La Section 116 del Migration Act 1958 permette al Department di Home Affairs di:

  • Inviarti una Notice of Intention to Consider Cancellation (NOICC) — hai pochi giorni per rispondere
  • Cancellare il visto per breach of conditions (violazione condizioni)
  • Renderti unlawful non-citizen (senza visto valido)
  • Detenerti e rimuoverti dall’Australia (deportazione)
  • Nei casi di violazione delle condizioni, può esserci cancellazione del visto e un provvedimento che incide su futuri ingressi/domande (eventuali periodi di esclusione o limitazioni dipendono dalla decisione e dalla norma applicata: fa fede sempre la notifica ufficiale).
  • Creare una compliance history negativa che rende difficilissimo ottenere visti australiani in futuro

Review/ricorso: eventuali diritti e scadenze dipendono dal tipo di decisione e dalla tua situazione. Se esistono review rights, la notifica/lettera ufficiale indica chiaramente se puoi chiedere revisione e entro quando.

Come verificare le tue condizioni reali (VEVO/visa grant letter)

Prima di accettare qualsiasi attività, devi sapere esattamente cosa dice il tuo visto. Due modi ufficiali:

1. Visa Grant Letter:

Quando il visto viene approvato, ricevi una email con la visa grant letter. Contiene:

  • Visa grant number
  • Periodo di validità
  • Conditions del visto (es. “No work” / condition 8101)
  • Attività permesse

Conserva questa email. Se non la trovi, accedi tramite ImmiAccount.

2. VEVO (Visa Entitlement Verification Online):

Sistema gratuito 24/7 del Department of Home Affairs per controllare online lo status del visto:

  1. Vai su immi.homeaffairs.gov.au – VEVO
  2. Seleziona “Check your own visa details”
  3. Inserisci: Passport number, data di nascita, visa grant number
  4. Clicca Submit

VEVO mostra in tempo reale:

  • Visa subclass (es. 651 eVisitor)
  • Expiry date
  • Work conditions (se puoi lavorare o no)
  • Study conditions
  • Stay period

Se VEVO dice “No work” o mostra condition 8101, non puoi lavorare. Fine della storia.

Volontariato “genuino”: quando di solito è compatibile col turismo

C’è una differenza sostanziale tra volontariato genuino e attività che assomigliano a lavoro. Vediamo i criteri che le fonti ufficiali utilizzano per definire il volontariato accettabile su visto turistico.

I criteri pratici che riducono il rischio

Turismo come scopo principale

Il primo criterio fondamentale è questo: il tuo scopo principale deve essere il turismo. Il volontariato deve essere incidentale al viaggio, non la ragione principale per cui sei in Australia.

Fonti come SA.GOV.AU (Government of South Australia) e Volunteering Australia indicano che i visitatori su tourist visa possono svolgere volontariato a condizione che:

  • Il main purpose (scopo principale) della visita sia il turismo
  • Il volontariato sia short-term (breve termine – generalmente 3 mesi o meno)
  • L’attività sia incidental to tourism (incidentale al turismo)

Cosa significa “incidentale”? Significa che il volontariato non è il motivo del viaggio, ma un’attività che fai mentre sei in Australia come turista. Esempio:

  • ✅ Sei in viaggio per la East Coast. A Byron Bay partecipi a una giornata di pulizia della spiaggia organizzata da un’associazione ambientalista locale. Poi continui il tuo viaggio.
  • ❌ Vieni in Australia specificamente per fare 2 mesi di volontariato in una farm, con un itinerario che ruota tutto intorno a questo. Il turismo è secondario.

Attività genuinamente volontaria e senza paga

Il secondo criterio è che il lavoro sia genuinamente volontario. Secondo le linee guida ufficiali:

  • L’attività deve essere unpaid (non pagata)
  • Non ci deve essere remuneration (remunerazione), né in denaro né in altri benefit significativi
  • Il lavoro non dovrebbe altrimenti essere svolto da un residente australiano per uno stipendio

Quest’ultimo punto è cruciale. Se stai facendo mansioni che normalmente richiederebbero di assumere qualcuno (reception, pulizie, cucina, raccolto agricolo), anche se non vieni pagato, stai comunque sostituendo lavoro retribuito. Questo è un problema.

Vitto/alloggio e rimborsi spese: cosa è tipicamente tollerato

Una domanda frequente è: “Se ricevo vitto e alloggio in cambio di volontariato, è permesso?”

La risposta è: dipende dal contesto.

Alcune fonti ufficiali (come documenti di SA.GOV.AU e linee guida su volunteering) indicano che è possibile ricevere:

  • Meals and accommodation (pasti e alloggio)
  • Out-of-pocket living expenses (rimborsi spese vive, es. trasporti locali)

…in cambio di volontariato genuino, a condizione che:

  1. L’attività sia genuinamente volontaria
  2. Il main purpose rimanga il turismo
  3. L’attività sia breve e occasionale
  4. Il benefit non sia il main gain (beneficio principale)
  5. L’organizzazione sia not-for-profit (non a scopo di lucro)

Il problema nasce quando questi benefit diventano il motivo principale per cui stai facendo l’attività. Se stai lavorando 4-6 ore al giorno per settimane in cambio di letto e pasti in una struttura commerciale (farm business, ostello, guesthouse), questo assomiglia molto a un employment arrangement (accordo di lavoro), anche se non pagato in contanti.

Esempio di “zona grigia”:

Immagina di fare 5 ore al giorno per 4 settimane in una farm biologica, ricevendo vitto e alloggio. Il valore economico di vitto/alloggio in Australia può essere 50-80 AUD al giorno (1500-2400 AUD al mese). Stai ricevendo un benefit significativo in cambio di lavoro. Questo può essere interpretato come lavoro non retribuito, non come volontariato genuino.

Esempi “più ragionevoli” (low-risk) vs esempi “borderline”

Situazioni a BASSO RISCHIO (più ragionevoli):

  • Evento di comunità: Partecipi a un festival locale, una beach clean-up, o un evento charity per una giornata. Non ci sono turni fissi, non sostituisci personale pagato, è un’attività genuinamente volontaria.
  • Charity shop/organisation: Aiuti occasionalmente (1-2 giorni) in un charity shop di un’organizzazione non-profit come Salvos (Salvation Army), Vinnies (St Vincent de Paul), o Red Cross. Mansioni semplici, breve durata.
  • Conservation volunteer (short-term): Partecipi a un progetto di conservazione ambientale per pochi giorni (es. tree planting, wildlife monitoring) organizzato da un’associazione ambientalista riconosciuta. Paghi una fee per partecipare (covering expenses), non ricevi benefit economici.
  • Church/religious volunteer: Attività occasionali di supporto a iniziative spirituali o comunitarie di una chiesa/tempio, senza ruoli operativi continuativi.

Situazioni BORDERLINE / ALTO RISCHIO:

  • Ostello/backpacker: Lavori 4 ore al giorno in reception, pulizie, o bar in cambio di letto gratuito per 2-4 settimane. Anche se chiamato “volontariato”, questo assomiglia molto a un lavoro da staff. Alto rischio.
  • Farm work (WWOOFing): Lavori in una farm commerciale 5 ore al giorno, 5-6 giorni a settimana per 3-8 settimane in cambio di vitto e alloggio. Le mansioni sono tipiche di farm work (raccolta, packing, manutenzione). Questo è quasi certamente considerato lavoro.
  • Café/restaurant: Aiuti in cucina, servizio, pulizie in un café o ristorante in cambio di alloggio o pasti. Anche se il proprietario lo chiama “cultural exchange”, stai svolgendo mansioni da staff.
  • Tour operator/guida: Fai da assistente per tour, escursioni, attività in cambio di benefit. Se il business è commerciale e le tue mansioni sono operative, è lavoro.
  • Social media/marketing: Gestisci social media, crei contenuti, fai marketing per un’attività commerciale in cambio di alloggio/sconti. Questo è servizio professionale = lavoro.

Regola pratica:

Se l’attività ha queste caratteristiche, è ad ALTO RISCHIO su visto turistico:

  1. Turni fissi o roster (planning settimanale)
  2. Mansioni tipiche di personale pagato
  3. Benefici economici significativi (vitto/alloggio per settimane)
  4. Attività commerciale for-profit
  5. Ruolo “essenziale” per il business
  6. Durata lunga (più di pochi giorni)

Documenti utili da avere (lettera, orari, descrizione attività, contatti)

Se decidi comunque di fare volontariato (basso rischio) durante il tuo viaggio con visto turistico, è prudente avere documentazione che dimostri la natura genuinamente volontaria dell’attività:

  • Lettera dall’organizzazione: Una lettera ufficiale su carta intestata che descrive:
    • Nome e natura dell’organizzazione (preferibilmente non-profit)
    • Tipo di attività svolta
    • Date e durata (breve)
    • Conferma che è volontariato genuino, non retribuito, e incidentale al turismo
    • Contatti dell’organizzazione
  • Descrizione mansioni: Chiara descrizione delle attività (es. “aiuto occasionale eventi”, non “reception duties 4-6pm daily”)
  • Prova del tuo itinerario turistico: Prenotazioni hotel, voli interni, escursioni che dimostrano che sei in Australia principalmente come turista
  • Prova di fondi: Estratti conto che mostrano che hai risorse economiche sufficienti per il tuo soggiorno senza bisogno di “lavorare” per mantenerti

Questi documenti non “autorizzano” il volontariato (non serve autorizzazione per volontariato genuino), ma possono aiutare se vieni interrogato dalla Border Force o se ci sono dubbi sulla natura del tuo soggiorno.

Work exchange (Workaway/HelpX): perché spesso è la zona grigia

Piattaforme come Workaway, HelpX e WWOOF sono molto popolari tra backpackers e viaggiatori. Tuttavia, molti non si rendono conto che queste esperienze sono spesso in una zona grigia (grey area) legale quando fatte con visto turistico.

Il nodo: scambio di lavoro per benefit (vitto/alloggio) ≠ automaticamente “ok”

La formula tipica di queste piattaforme è:

“Lavori 4-5 ore al giorno, 5 giorni a settimana, in cambio di vitto e alloggio.”

A prima vista sembra ragionevole: non ricevi denaro, quindi non è “lavoro”, giusto? Sbagliato.

Come abbiamo visto, secondo le definizioni immigration australiane, “work” include:

  • Attività in cambio di payment in kind (pagamento in natura = vitto/alloggio)
  • Servizi che normalmente attraggono remunerazione
  • Sostituzione di lavoro che altrimenti sarebbe pagato

Il fatto che tu non riceva contanti non significa automaticamente che non sia lavoro.

Le stesse piattaforme (Workaway, HelpX, WWOOF) non forniscono assistenza su visti. Nelle loro FAQ dichiarano esplicitamente:

  • “We are not able to arrange visas” (Non possiamo organizzare visti)
  • “It is your responsibility to obtain the correct visa” (È tua responsabilità ottenere il visto corretto)
  • “Remember you will need the correct visa for any country you visit” (Ricorda che ti serve il visto corretto per qualsiasi Paese)

Questo significa che queste piattaforme si limitano a connettere host e volontari, ma non garantiscono che l’attività sia legale sul tuo visto. La responsabilità è completamente tua (e dell’host).

Segnali di rischio

Ecco i segnali che un’esperienza Workaway/HelpX è ad alto rischio su visto turistico:

Host for-profit (farm/ostello/ristorazione)

Se l’host è un business commerciale (farm che vende prodotti, ostello, B&B, café, tour operator), le mansioni che svolgi sono probabilmente equivalenti a quelle di un dipendente. Non importa se ti piace l’esperienza o se ti senti parte di una “famiglia”: stai fornendo servizi a un’attività economica.

Mansioni “da staff”, turni, responsabilità operative

Se le tue attività includono:

  • Turni fissi (es. “reception 2-6pm every day”)
  • Responsabilità operative (apertura/chiusura, gestione ospiti, preparazione pasti per clienti)
  • Mansioni che richiederebbero formazione o esperienza se fossero pagate
  • Sostituzione di personale assente

…allora stai facendo lavoro, non volontariato.

Durata lunga / attività principale del viaggio

Se prevedi di fare work exchange per:

  • Più di 2-3 settimane continuative
  • In più posti diversi per settimane ciascuno
  • Come attività principale (non turismo)

…il Department of Home Affairs potrebbe concludere che il tuo scopo principale non è il turismo, ma lavorare (anche se non pagato).

Valore economico significativo del benefit

Se calcoli il valore di vitto e alloggio:

  • Alloggio: 30-50 AUD/notte in backpacker, 50-100+ AUD/notte in altre sistemazioni
  • Cibo: 15-25 AUD/giorno

In un mese potresti ricevere benefit per 1500-2500 AUD. Se stai lavorando 4-5 ore al giorno per 20-25 giorni, questo è un economic arrangement, non volontariato genuino.

Soluzione pratica “senza pensieri”

Se vuoi fare esperienze di questo tipo senza rischi legali, ecco l’approccio più sicuro:

Se vuoi fare volontariato + esperienza culturale:

  • Paga l’alloggio normalmente (backpacker, Airbnb, hotel)
  • Fai volontariato breve e genuino con enti non-profit locali (1-2 giorni, niente turni fissi)
  • Mantieni il focus turistico: Viaggi, visiti, esplori. Il volontariato è un extra, non il main purpose
  • Conserva prove: Itinerario, prenotazioni, fondi disponibili

In questo modo sei chiaramente un turista che fa occasionalmente volontariato genuino, non qualcuno che “lavora” per mantenersi.

Se vuoi fare work exchange/WWOOFing “davvero”:

  • Valuta un visto più adatto: Working Holiday Visa (subclass 417) o Work and Holiday Visa (subclass 462)
  • Questi visti ti permettono di lavorare (incluso work exchange) legalmente
  • Età richiesta: 18-30 anni (o 18-35 per alcuni Paesi)
  • Per cittadini italiani: Work and Holiday Visa (462).

WWOOFing: cosa sapere prima di organizzarlo

WWOOF sta per “World Wide Opportunities on Organic Farms” (originariamente “Willing Workers on Organic Farms”). È una delle formule più popolari e anche una delle più delicate dal punto di vista visa compliance.

Cos’è davvero (e perché può sembrare lavoro agricolo)

WWOOF nasce nel Regno Unito negli anni ’70 come iniziativa per permettere a residenti locali di trascorrere weekend in fattorie biologiche, imparare l’agricoltura organica, e promuovere questo stile di vita. Era pensato per residenti, non per viaggiatori internazionali.

Nel tempo, l’idea si è espansa globalmente e molti backpackers hanno iniziato a usare WWOOF come modo per viaggiare a basso costo, lavorando in farm in cambio di vitto e alloggio.

Il problema è che molte esperienze WWOOF assomigliano a farm work (lavoro agricolo):

  • Raccolta (picking fruit/vegetables)
  • Packing (imballaggio prodotti)
  • Manutenzione (fencing, watering, weeding)
  • Cura animali (feeding, cleaning)
  • Orari regolari (4-6 ore al giorno, 5-6 giorni a settimana)

Queste sono tutte mansioni agricole che normalmente richiedono lavoratori pagati. Il fatto che tu lo faccia “volontariamente” in cambio di vitto/alloggio non cambia la sostanza: stai svolgendo lavoro agricolo.

Il Department of Home Affairs e l’Australian Border Force sono consapevoli di WWOOF. Nei controlli all’arrivo o durante il soggiorno, se emerge che stai facendo WWOOFing su visto turistico, potresti avere problemi.

Lo stesso sito WWOOF Australia avverte nelle sue pagine visa information:

  • “Home Affairs can change what activities are allowed on visas”
  • “It is important to confirm with Home Affairs that the type of visa you apply for does allow volunteering in exchange for food and accommodation”
  • “WWOOF does NOT have any influence over Home Affairs”

In altre parole: WWOOF non garantisce che l’attività sia legale sul tuo visto. Devi verificare tu.

Domande da fare all’host prima di accettare

Se stai considerando WWOOFing (o simili) in Australia, fai queste domande all’host prima di accettare:

  1. Ore/giorni: “Quante ore al giorno e quanti giorni a settimana mi aspetto di lavorare?” Se la risposta è 4-6 ore/giorno per 5-6 giorni, è un red flag (segnale di allarme).
  2. Mansioni specifiche: “Quali saranno esattamente le mie mansioni?” Se sono mansioni operative/agricole tipiche, è lavoro.
  3. Tipo di farm: “La farm è un business commerciale o una small hobby farm?” Se vendono prodotti al mercato/grocery stores, è for-profit.
  4. Alloggio: “Dove alloggerò?” (caravan, tent, separate room, shared space)
  5. Cibo: “I pasti sono inclusi? Quanti pasti al giorno?”
  6. Durata minima: “Qual è la durata minima richiesta?” Se richiedono 3-4+ settimane, è troppo lungo per “volontariato incidentale”.
  7. Coperture: “C’è copertura assicurativa per infortuni?” (spoiler: di solito no, e questo è un ulteriore problema)
  8. Visa question: “Altri WWOOFers qui hanno avuto problemi con visa compliance?” (se l’host dice “don’t worry” o “just say you’re a tourist”, è un red flag enorme)

Se le risposte a queste domande descrivono un’attività strutturata, continuativa, con mansioni operative in una farm commerciale, non è volontariato incidentale: è farm work, e su visto turistico è illegale.

Alternative più lineari se vuoi attività agricola strutturata

Se il tuo obiettivo è davvero fare esperienza agricola in Australia (imparare, lavorare in natura, conoscere farm life), la soluzione corretta è:

Working Holiday Maker (WHM) visa:

  • Work and Holiday Visa (subclass 462): Per cittadini italiani (e altri Paesi specifici)
  • Working Holiday Visa (subclass 417): Per cittadini di altri Paesi (es. UK, Germania, Francia, Canada)

Requisiti generali:

  • Età: 18-30 anni (o 18-35 per alcuni Paesi)
  • Non avere dipendenti a carico
  • Fondi sufficienti (circa 5000 AUD)
  • Assicurazione sanitaria
  • Character e health requirements

Cosa puoi fare con WHM visa:

  • Lavorare per qualsiasi datore di lavoro (fino a 6 mesi per ciascuno)
  • WWOOFing, Workaway, HelpX senza problemi legali
  • Farm work (picking, packing, ecc.) che ti permette di richiedere 2° e 3° anno WHV
  • Studiare fino a 4 mesi
  • Entrare/uscire dall’Australia più volte durante i 12 mesi

Con un Working Holiday Visa, puoi fare WWOOFing/work exchange legalmente e liberamente, senza il rischio di violare visa conditions.

Per informazioni ufficiali vedi box fonti alla fine dell’articolo.

Costo: la visa application charge può cambiare. Verifica sempre l’importo aggiornato nella pagina ufficiale del visto sul sito di Home Affairs prima di inviare la domanda.

La richiesta eVisitor 651: cosa sapere (senza complicazioni)

La procedura di richiesta per l’eVisitor 651 è molto semplice e rapida. Non ci sono lunghi questionari o domande narrative su itinerari dettagliati. Ecco cosa devi sapere.

La procedura reale: è più semplice di quanto pensi

Quando fai richiesta eVisitor 651 tramite ImmiAccount (il portale ufficiale), ti viene richiesto solo:

  • Dati personali: nome, cognome, data di nascita, cittadinanza
  • Informazioni passaporto: numero, data rilascio, data scadenza
  • Purpose of travel: un box semplice dove selezioni “Tourism” o “Business Visitor”
  • Health and character questions: domande su salute (es. tubercolosi) e precedenti penali

Nota: la domanda eVisitor è in genere “a campi” e relativamente snella, ma schermate/quesiti possono cambiare nel tempo. Compila con attenzione e non dare per scontato che non ti vengano chiesti dettagli utili (contatti, indirizzi, viaggi, ecc.).

Cosa selezionare come “Purpose of travel”

Se il tuo scopo principale è visitare l’Australia come turista (vacanza, vedere attrazioni, visitare familiari/amici), selezioni semplicemente “Tourism”.

Se vieni per attività di business visitor (conferenze, meeting, negoziazioni – senza fornire servizi o lavorare), selezioni “Business Visitor”.

Non c’è spazio per descrivere dettagli tipo “farò anche volontariato” o “farò WWOOFing” nella domanda standard. Il sistema è molto semplificato.

Quando il Department of Home Affairs potrebbe chiedere più informazioni

Spesso l’eVisitor 651 viene approvato rapidamente, ma i tempi possono variare: alcune domande finiscono in controlli manuali e richiedono più giorni (talvolta settimane). Pianifica sempre con margine e monitora eventuali richieste via email/ImmiAccount.

In alcuni casi, il Department of Home Affairs può richiedere ulteriori informazioni o documenti, ad esempio se:

  • Hai precedenti penali o problemi di character
  • Hai precedenti overstay o violazioni visa
  • Ci sono incongruenze nei dati forniti
  • Il sistema rileva possibili rischi (es. profilo non coerente con turismo)

In questi casi riceverai una richiesta via email per fornire:

  • Police clearance certificate
  • Prova di fondi
  • Documenti di viaggio (biglietti, prenotazioni)
  • Lettera esplicativa

Ma ripeto: per la maggioranza degli applicanti italiani senza problemi di background, la procedura è automatica e velocissima.

Il vero controllo: all’arrivo in Australia (Border Force)

Anche se la richiesta eVisitor è semplice, il vero momento di controllo è quando arrivi in Australia. L’Australian Border Force (ABF) ha il potere di:

  • Farti domande sul tuo viaggio
  • Controllare i tuoi fondi, prenotazioni, biglietto di ritorno
  • Verificare che il tuo scopo sia coerente con il visto
  • Negarti l’ingresso se ritengono che tu non sia un genuine tourist o che intenda lavorare

Alla Border Force potrebbero chiederti:

  • “What is the purpose of your visit?” → Risposta corretta: “Tourism / Holiday”
  • “Where will you stay?” → Devi avere indirizzi (hotel, amici, familiari)
  • “How long will you stay?” → Devi avere un itinerario credibile
  • “Do you have sufficient funds?” → Potrebbero chiederti estratti conto, carte di credito
  • “Do you have a return ticket?” → Devi avere biglietto di ritorno o prova fondi per acquistarlo
  • “Will you be working in Australia?” → Se rispondi “yes” con eVisitor, GAME OVER

Se dici cose tipo:

  • “I’m doing WWOOFing for 6 weeks” → La Border Force capisce che intendi lavorare (anche se non pagato)
  • “I have a Workaway arrangement with a hostel” → Stesso problema
  • “I don’t have much money, I’ll work in exchange for accommodation” → Red flag enorme

In questi casi, la Border Force può:

  1. Portarti in una stanza per intervista approfondita
  2. Controllare il tuo telefono, email, social media (hanno questo potere)
  3. Cancellare il visto e rispedirti indietro sul prossimo volo
  4. Applicare un exclusion period (ban temporaneo per rientrare)

Regola d’oro: coerenza tra visto e comportamento

L’errore più grave è questo: avere un visto turistico ma comportarsi come se avessi un Working Holiday Visa.

Se hai eVisitor (visto turistico):

  • Dici: “Sono qui per turismo, visiterò Sydney, Melbourne, Byron Bay”
  • Hai: Prenotazioni hotel/hostel, fondi sufficienti, biglietto di ritorno
  • Fai: Turismo, visite, spiagge, attrazioni, stare con amici
  • Eventualmente: Volontariato genuino breve (1-2 giorni) con enti non-profit

Se hai eVisitor ma pianifichi work exchange:

  • Hai il visto sbagliato
  • Se il tuo piano reale include work exchange/WWOOFing “strutturato”, non partire con un visto turistico: cambia piani oppure richiedi prima un visto che consenta di lavorare (es. Work and Holiday 462), così eviti incoerenze e rischi alla frontiera.
  • Non farlo (sarebbe illegale e rischioso)
  • Soluzione: Richiedi Working Holiday Visa PRIMA di partire

Errori da evitare (in sintesi)

1. Incoerenze tra documenti/dichiarazioni:

Non dire cose diverse in momenti diversi. Se alla richiesta hai messo “Tourism” e poi all’arrivo dici “I’m here for WWOOFing”, c’è incoerenza.

2. Social media troppo espliciti:

La Border Force può controllare i tuoi social media. Evita post pubblici tipo “Looking for farm work in Australia with tourist visa” o “Doing Workaway for 3 months”. Questi post possono essere usati contro di te.

3. Documenti/email compromettenti:

Se la Border Force controlla il tuo telefono/laptop e trova email con host che parlano di “4 hours work per day in exchange for accommodation”, hai un problema. Possono negarti l’ingresso.

4. Fondi insufficienti:

Se dici “ho 1000 AUD per 3 mesi” ma non hai prenotazioni/biglietto di ritorno, la Border Force capisce che il tuo piano è “lavorare” per mantenerti. Non sei un genuine tourist.

La strada più sicura: chiarezza sui tuoi piani reali

Se il tuo piano è davvero solo turismo: Non hai problemi. Richiedi eVisitor, viaggia, goditi l’Australia.

Se il tuo piano include volontariato breve e genuino (1-2 giorni totali con enti non-profit): Puoi farlo, ma mantieni focus sul turismo. Porta lettera dall’ente, conserva prove di itinerario turistico, dimostra fondi sufficienti.

Se il tuo piano è fare work exchange/WWOOFing per settimane: L’eVisitor NON è il visto giusto. Hai due opzioni:

  1. Richiedi Working Holiday Visa (subclass 462 per italiani) – la visa application charge può cambiare (verifica importo aggiornato sul sito ufficiale), ma ti permette di lavorare legalmente
  2. Cambia piani – fai solo turismo con eVisitor, paga alloggi normalmente, niente work exchange

Non cercare scorciatoie tipo “faccio finta di essere turista poi faccio work exchange in segreto”. I rischi sono:

  • Negato ingresso in Australia (respinto alla frontiera)
  • Visa cancellation durante soggiorno
  • Deportazione
  • Ban 3 anni per rientrare
  • Difficoltà ottenere visti per altri Paesi in futuro

La regola semplice: Se hai dubbi se la tua attività sia permessa con visto turistico, probabilmente NON lo è. Meglio richiedere il visto corretto.

Se vuoi lavorare o finanziare il viaggio: visti alternativi (solo informativo)

Se il tuo obiettivo è fare work exchange, WWOOFing, o altre esperienze simili per finanziare il viaggio o per lavorare mentre viaggi, il visto turistico non è la scelta giusta. Ecco le alternative.

Se il tuo obiettivo è lavorare (anche saltuariamente) mentre viaggi, qui trovi una guida introduttiva: come lavorare in Australia.

Quali strade esistono (panoramica)

Working Holiday Maker (WHM) Program:

L’Australia offre due tipi di visti specificamente pensati per giovani che vogliono viaggiare E lavorare:

1. Working Holiday visa (subclass 417)

  • Per cittadini di: Belgio, Canada, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Hong Kong, Irlanda, Giappone, Corea del Sud, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Taiwan, Regno Unito
  • Età: 18-30 anni al momento della richiesta (18-35 per alcuni Paesi)
  • Durata: 12 mesi
  • Lavoro: Puoi lavorare per qualsiasi datore (max 6 mesi per ciascuno)
  • Studio: Fino a 4 mesi
  • Costo: La visa application charge può cambiare – verifica l’importo aggiornato sul sito ufficiale di Home Affairs

2. Work and Holiday visa (subclass 462)

  • Per cittadini di: Argentina, Austria, Cile, Cina, Repubblica Ceca, Ecuador, Grecia, Ungheria, Indonesia, Israele, ITALIA, Lussemburgo, Malesia, Perù, Polonia, Portogallo, San Marino, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Tailandia, Turchia, Uruguay, USA, Vietnam
  • Età: 18-30 anni al momento della richiesta (18-35 per alcuni Paesi)
  • Durata: 12 mesi
  • Lavoro: Puoi lavorare per qualsiasi datore (max 6 mesi per ciascuno)
  • Studio: Fino a 4 mesi
  • Requisiti aggiuntivi: Spesso richiede educational qualifications (es. 2 anni di università) o functional English
  • Costo: La visa application charge può cambiare – verifica l’importo aggiornato sul sito ufficiale di Home Affairs

Cosa puoi fare con WHM visa:

  • Lavorare legalmente: Full-time, part-time, casual, in qualsiasi settore
  • WWOOFing, Workaway, HelpX: Senza problemi
  • Farm work: Se fai specified work (lavoro agricolo, costruzioni, turismo/hospitality in aree regionali), puoi richiedere 2° e 3° anno di WHV
  • Viaggiare liberamente: Entra/esci dall’Australia quando vuoi durante i 12 mesi

Processo richiesta:

  1. Crea un ImmiAccount su immi.homeaffairs.gov.au
  2. Compila la domanda online
  3. Paga la visa application charge (l’importo può cambiare – verifica sempre sul sito ufficiale)
  4. Fornisci documenti richiesti (passaporto, prova fondi, assicurazione sanitaria, ecc.)
  5. Attendi decisione (tempi: da pochi giorni a 4-6 settimane)

Altri visti per situazioni specifiche:

  • Student Visa (subclass 500): Se vuoi studiare E lavorare part-time (max 48 ore per fortnight durante sessione)
  • Temporary Activity visa (subclass 408) – Special Program stream: Per programmi specifici di volunteer, youth exchange, cultural enrichment (fino a 12 mesi)
  • Skilled visas: Se hai qualifiche professionali e vuoi lavorare a tempo indeterminato

Per informazioni ufficiali dettagliate vai al box fonti a fine articolo.

Nota servizio

Trasparenza: Visto-Australia.it offre assistenza solo per il visto eVisitor 651. Per tutti gli altri visti (WHV, Student, Visitor 600, ecc.) forniamo solo informazioni e rimandi alle fonti ufficiali.

Per informazioni ufficiali per il Working Holiday visa (subclass 417) e Work and Holiday visa (subclass 462) trovi i link nel box fonti ufficiali in fondo articolo.

Se invece ti serve il classico visto turistico per cittadini italiani, inizia da qui: guida ai visti turismo (eVisitor / ETA) .

Checklist finale: 10 controlli prima di partire

Prima di partire per l’Australia, passa attraverso questa checklist per assicurarti di essere preparato e di non incorrere in problemi di visa compliance:

  1. ✓ Verifica condizioni visto (VEVO / grant letter)
    Controlla su VEVO le tue condizioni esatte. Se dice “No work” o mostra condition 8101, non puoi lavorare.
  2. ✓ Budget sufficiente (evita “necessità di lavorare”)
    Calcola fondi necessari per tutto il soggiorno (circa 100-150 AUD/giorno per backpacker budget). Se i tuoi fondi dipendono da “lavorare” tramite work exchange, hai il visto sbagliato.
  3. ✓ Assicurazione viaggio (link interno al vostro articolo)
    Assicurazione sanitaria completa che copra emergenze mediche. L’Australia non è coperta da assicurazione sanitaria italiana/europea. Per approfondire: assicurazione viaggio Australia.
  4. ✓ Contatti/lettera dell’ente (se volontariato)
    Se prevedi volontariato genuino, porta lettera dall’organizzazione che descriva natura, durata, e confermi che è volontariato non retribuito.
  5. ✓ Itinerario turistico credibile (volontariato “incidentale”)
    Prenotazioni hotel/voli che dimostrano che il tuo scopo principale è turismo. Non solo “farm addresses” o “work exchange hosts”.
  6. ✓ Documenti pronti per Border Force
    All’arrivo potrebbero chiederti:
    • Return ticket (biglietto di ritorno o prova fondi per acquistarlo)
    • Proof of funds (estratti conto, carte)
    • Accommodation bookings (almeno primi giorni)
    • Purpose of visit (preparati a rispondere in modo chiaro e onesto)
  7. ✓ Coerenza tra documenti e dichiarazioni
    Quello che hai scritto nella visa application deve corrispondere a quello che dirai alla Border Force. Non inventare o cambiare storia.
  8. ✓ Social media check (prudenza)
    Evita di postare pubblicamente su Facebook/Instagram cose come “looking for farm work in Australia” o “doing Workaway for 2 months” se hai visto turistico. Border Force può controllare social media.
  9. ✓ Contatti di emergenza
    Numero dell’ambasciata italiana in Australia:
  10. ✓ Piano B (se qualcosa va storto)
    Se il tuo work exchange arrangement fallisce, hai abbastanza fondi per:
    • Pagare alloggio alternativo?
    • Modificare piani?
    • Tornare a casa anticipatamente se necessario?

Se anche uno solo di questi punti non è chiaro o non è in ordine, fermati e risolvilo prima di partire. Meglio perdere qualche giorno per organizzarsi bene che avere problemi in Australia.

FAQ – Volontariato e work exchange con visto turistico

Volontariato in Australia con visto turistico: si può fare?

In alcuni casi può essere possibile se resta genuinamente volontario, non pagato e non sostituisce lavoro retribuito, e se lo scopo principale del viaggio resta il turismo. Verifica sempre le condizioni del tuo visto prima di accettare un’attività.

Work exchange (letto/pasti in cambio di ore) è “volontariato”?

Spesso no: se svolgi mansioni operative con turni regolari (ostello/farm/business) in cambio di benefit, l’attività può essere interpretata come lavoro. Su visto turistico è un’area ad alto rischio.

WWOOFing con visto turistico è consentito?

È una delle situazioni più delicate: molte esperienze in farm assomigliano a lavoro agricolo in cambio di vitto/alloggio. Se il tuo piano è farlo per settimane, valuta un visto più adatto (es. Working Holiday/Work and Holiday) e verifica le fonti ufficiali.

Se non vengo pagato in contanti, sono “al sicuro”?

Non necessariamente. Anche senza stipendio, se l’attività ha caratteristiche da lavoro (turni, mansioni tipiche di personale pagato, benefit in cambio di ore), può essere problematica. La prudenza è evitare schemi “da staff” con visto turistico.

Posso ricevere rimborsi spese (trasporti, living costs)?

Alcune linee guida ammettono rimborsi di spese vive o benefit limitati in contesti davvero volontari. Il punto resta: niente lavoro mascherato, niente sostituzione di occupazione retribuita.

Come controllo cosa posso fare con il mio visto?

Controlla la visa grant letter e verifica condizioni e diritti anche tramite VEVO. In caso di dubbio, chiarisci prima di accettare un’attività.

Se voglio fare esperienze pratiche (farm/ostello) qual è la strada più corretta?

Se l’obiettivo è lavorare/aiutare in modo strutturato, spesso ha più senso valutare un visto che consenta attività lavorativa, come le categorie Working Holiday/Work and Holiday (in base ai requisiti personali).

Il vostro servizio mi aiuta anche per Working Holiday o altri visti?

No: offriamo assistenza privata solo per eVisitor 651. Per tutti gli altri visti forniamo solo informazioni e link alle fonti ufficiali.

Vuoi evitare errori nella richiesta del visto eVisitor 651?

In questa guida hai visto perché volontariato, work exchange e WWOOFing possono diventare “zone grigie” con un visto turistico: il punto è sempre rispettare le condizioni del visto ed evitare attività che somigliano a lavoro (anche se non pagato).

Se devi richiedere un visto turistico eVisitor 651 e vuoi ridurre errori evitabili (refusi sul passaporto, campi incompleti, incoerenze), puoi usare il nostro modulo guidato in italiano con controllo umano dei dati prima dell’invio.

Richiedi il visto eVisitor 651 online

Servizio di assistenza privata in italiano per la richiesta del visto eVisitor 651, non affiliato al Governo australiano. La decisione sul visto spetta sempre alle autorità australiane: verifica sempre le informazioni ufficiali prima di prenotare il viaggio.


Fonti ufficiali (Australia)

Per requisiti e condizioni fa fede sempre il sito ufficiale del Governo australiano. Link utili:

Aggiornato: gennaio 2026

Chi ha scritto questa guida

Questo contenuto è stato preparato dalla redazione di Visto-Australia.it, servizio privato di assistenza alla richiesta del visto eVisitor (651) per l’Australia in lingua italiana.

I testi sono revisionati e verificati da Nicholas Ferren, consulente in visti australiani con oltre 12 anni di esperienza nel settore. Visto-Australia.it non è un sito del Governo australiano e non è uno Studio di migration agents: non forniamo consulenza legale o di immigrazione personalizzata.

Ti serve il visto eVisitor 651?

Con Visto-Australia.it puoi richiedere il visto turistico eVisitor 651 in italiano, con controllo umano dei dati prima dell’invio al sito ufficiale del Governo australiano.

Servizio privato in italiano per il visto eVisitor 651. Non siamo il sito del Governo australiano.