Visto eVisitor in pending: quanto aspettare, quando preoccuparsi e cosa puoi fare
Ultimo aggiornamento: Dicembre 2025
- A chi serve: a chi ha già inviato la domanda di visto eVisitor 651 e vede lo stato “pending / in processing”.
- Cosa spiego: cosa significa davvero “pending”, perché può succedere, cosa fare (e cosa evitare) per non peggiorare la situazione.
- Messaggio chiave: non esistono tempi garantiti: alcune domande si chiudono rapidamente, altre richiedono verifiche e possono richiedere più tempo.
- Quando preoccuparsi: se la partenza è vicina o se la domanda supera di molto i tempi indicativi ufficiali.
- Se devi ancora inviare la domanda: riduci il rischio di ritardi partendo da qui: errori comuni eVisitor 651.
⚠️ IMPORTANTE
Questo contenuto è informativo e non sostituisce consulenza legale professionale.
Per casi complessi (ad esempio precedenti penali o situazioni di immigrazione delicate) valuta il supporto di un Registered Migration Agent (MARA).
I tempi indicati sono statistici e non garantiti per il tuo caso specifico.
Solo il Department of Home Affairs decide sull’esito delle domande di visto.
Sommario Articolo
- Cosa significa “pending” per il visto eVisitor 651
- Glossario: stati della domanda e cosa indicano
- Quanto aspettare: dove vedere i tempi aggiornati (senza supposizioni)
- Tempi di elaborazione: cosa dicono i dati ufficiali
- Cosa fare in base a quando parti
- Perché una domanda eVisitor può finire in pending
- Il passaporto influisce sui controlli?
- Cosa fare subito se la domanda è pending
- Documenti utili da preparare in caso di richiesta aggiuntiva
- Cosa NON fare (errori che spesso peggiorano i tempi)
- Red flags comuni che possono creare ritardi o problemi
- Come verificare se il visto è stato concesso e se i dati sono corretti
- Quando preoccuparsi davvero
- Esempi realistici di timeline (non garantiti)
- Se devi ancora richiedere il visto: come ridurre il rischio di pending
- FAQ: eVisitor in pending
- Domanda eVisitor 651 in pending o devi ancora richiederlo?
Cosa significa “pending” per il visto eVisitor 651
Quando una domanda eVisitor risulta “pending” (o “in processing”), significa che è stata ricevuta e che è in fase di valutazione. Non è un rifiuto e non è un’approvazione: è uno stato intermedio.
È normale che non tutte le pratiche seguano lo stesso percorso: alcune vengono decise velocemente, altre vengono selezionate per controlli aggiuntivi o richiedono una verifica manuale.
Se ti serve una panoramica completa su tutte le opzioni di visto e sulle differenze principali tra categorie, puoi leggere anche la guida ai principali visti per l’Australia.
Glossario: stati della domanda e cosa indicano
Nei sistemi ufficiali puoi vedere stati diversi. Ecco cosa significano in modo semplice:
| Stato | Cosa significa | Cosa fare |
|---|---|---|
| Received / Submitted | La domanda è stata inviata e registrata. | Controlla email e attendi. Evita azioni impulsive (es. domande duplicate). |
| Pending / In processing | La domanda è in valutazione (non è ancora decisa). | Monitora eventuali richieste di informazioni e confronta con i tempi indicativi ufficiali. |
| Granted | Il visto è stato concesso. | Verifica che i dati (passaporto/nome) siano corretti prima di partire. |
| Refused | Il visto non è stato concesso. | Non ripresentare domande “a caso”: valuta il motivo e, se necessario, chiedi consiglio a un professionista qualificato. |
| Withdrawn | La domanda è stata ritirata/annullata. | Controlla cosa è successo (azione volontaria, errore, duplicazione) prima di ripartire con una nuova richiesta. |
Received / Submitted
Cosa significa: la domanda è stata inviata e registrata.
Cosa fare: controlla email e attendi. Evita domande duplicate.
Pending / In processing
Cosa significa: la domanda è in valutazione (non è ancora decisa).
Cosa fare: monitora richieste via email e confronta con i tempi ufficiali.
Granted
Cosa significa: il visto è stato concesso.
Cosa fare: verifica i dati (nome/passaporto) prima di partire.
Refused
Cosa significa: il visto non è stato concesso.
Cosa fare: non ripresentare “a caso”: valuta il motivo e, se serve, chiedi consiglio qualificato.
Withdrawn
Cosa significa: la domanda è stata ritirata/annullata.
Cosa fare: verifica cosa è successo prima di ripresentare una nuova richiesta.
Quanto aspettare: dove vedere i tempi aggiornati (senza supposizioni)
I tempi di lavorazione cambiano nel tempo e dipendono dal carico di richieste e dal singolo caso. Per questo l’unico riferimento davvero affidabile è il tool ufficiale dei tempi di elaborazione del Department of Home Affairs (indicazioni “global processing times”).
Per dati aggiornati e affidabili, usa il tool ufficiale dei tempi di elaborazione (Home Affairs) : i tempi sono statistici e non garantiti per il singolo caso.
Tempi di elaborazione: cosa dicono i dati ufficiali
- Molte domande vengono finalizzate rapidamente, soprattutto se la richiesta è completa e coerente.
- Le pratiche selezionate per verifiche (automatiche o manuali) possono richiedere più tempo, da giorni a settimane (e talvolta oltre), a seconda del caso.
Fattori che possono influenzare i tempi: completezza e coerenza della domanda, storia viaggi/immigrazione, eventuali verifiche automatiche o manuali, periodo dell’anno (picchi di richieste).
Nota: questi tempi sono statistici e non sono una garanzia per il tuo caso specifico.
Cosa fare in base a quando parti
Una guida pratica “a semaforo” per capire come muoverti in base alla partenza.
Se mancano più di 30 giorni
- Confronta lo stato con i tempi indicativi ufficiali (sono il riferimento più affidabile).
- Controlla periodicamente email e spam per eventuali richieste di informazioni.
- Evita di inviare domande duplicate: di solito non accelera e può creare confusione.
Se mancano 7-30 giorni
- Rivedi i dati dichiarati (passaporto, anagrafica, durata, motivazione) per essere pronto a rispondere se ti chiedono documenti.
- Se la domanda è oltre i tempi indicativi ufficiali, valuta con prudenza i prossimi passi (es. riprogrammare spese non rimborsabili).
- Se devi ancora inviare una domanda, leggi prima: Visti turistici Australia (eVisitor / ETA).
Se mancano meno di 7 giorni
- Non partire senza visto concesso: “pending” non equivale a “granted”.
- Se non hai margine e non hai ancora un esito, la scelta più prudente è riprogrammare (quando possibile) finché non hai un visto valido.
- Se il tuo caso è complesso (es. precedenti/immigrazione), evita soluzioni “di fretta”: valuta supporto professionale qualificato (MARA).
Perché una domanda eVisitor può finire in pending
Le cause possono essere anche banali, ma spesso rientrano in questi scenari:
- Dati inseriti in modo non coerente (es. dettagli passaporto, nomi, date, risposte che “non tornano”).
- Controlli automatici che richiedono verifica manuale (ad esempio omonimie o controlli di sicurezza).
- Storia di viaggi o immigrazione che richiede più verifiche (anche solo per precauzione).
- Questioni “character” (tema delicato: va gestito con attenzione, soprattutto in presenza di eventi rilevanti).
- Più domande presentate o tentativi ravvicinati che possono creare confusione amministrativa.
- Picchi di richieste (in alta stagione o in periodi di particolare traffico, i tempi possono allungarsi).
Se non hai ancora inviato la domanda, questa guida ti aiuta a ridurre il rischio di errori che portano a ritardi: Requisiti per richiedere il visto eVisitor (651) ed ETA (601) per l’Australia.
Il passaporto influisce sui controlli?
In generale, i controlli possono variare anche in base al Paese che ha rilasciato il passaporto e ad altri fattori (storia viaggi, completezza e coerenza delle risposte, eventuali verifiche automatiche).
Nel caso dell’eVisitor 651, il visto è disponibile solo per alcuni passaporti idonei. Anche tra i passaporti idonei, però, alcune domande possono essere selezionate per verifiche aggiuntive e richiedere più tempo.
Evita confronti “Paese X più lento di Paese Y”: i tempi dipendono soprattutto dal caso individuale e dal periodo. Per i tempi aggiornati usa sempre il tool ufficiale.
Cosa fare subito se la domanda è pending
- Controlla la casella email usata nella domanda (anche Spam/Promozioni): eventuali richieste di informazioni arrivano spesso via email.
- Verifica che i dati di contatto siano corretti (email e recapiti): se c’è un errore, rischi di non vedere comunicazioni importanti.
- Se ricevi una richiesta, rispondi con calma e precisione: allegati leggibili, informazioni coerenti con quanto già dichiarato.
Documenti utili da preparare in caso di richiesta aggiuntiva
Non inviarli “a caso” se non richiesti, ma averli pronti ti aiuta a rispondere più velocemente.
- Estratto conto bancario (ultimi 3 mesi) o prove di fondi disponibili.
- Lettera del datore di lavoro (impiego, ruolo, ferie approvate) o prove di attività se autonomo.
- Prenotazioni hotel / itinerario (anche indicativo) e dettagli del viaggio.
- Assicurazione viaggio in Australia (polizza e massimali).
- Biglietto aereo di andata/ritorno o prova di uscita dall’Australia.
- Pagina dati del passaporto (scansione chiara e leggibile).
Consiglio: nomina i file in modo chiaro (es. “EstrattoConto_NomeCognome.pdf”) e invia solo ciò che è richiesto.
Cosa NON fare (errori che spesso peggiorano i tempi)
- Non presentare domande duplicate “solo per accelerare”: spesso non aiuta e può creare confusione.
- Non modificare informazioni in modo incoerente rispetto a quanto già dichiarato.
- Non prenotare viaggi non rimborsabili dando per scontata l’approvazione entro una data precisa.
- Non partire senza un visto valido: il “pending” non è un visto concesso.
- Non dichiarare il falso: in ambito visti le dichiarazioni contano e possono avere conseguenze serie.
Attenzione: questa guida vale se la domanda è pending. Se invece lo stato è refused (rifiutato), cambia tutto: parti dai motivi della decision letter e segui questa guida: Rifiuto eVisitor 651: cause e cosa fare.
Red flags comuni che possono creare ritardi o problemi
- Dichiarazioni “character” incoerenti: rispondere “No” quando esistono eventi rilevanti può essere rischioso. leggi guida: Visto Australia e Precedenti Penali.
- Date incoerenti: indicare durate o piani di viaggio che non tornano o che sembrano non realistici.
- Fondi insufficienti: non dimostrare di poter sostenere un soggiorno coerente con ciò che dichiari.
- Email non controllata: richieste di informazioni ignorate possono causare blocchi e ritardi.
Meglio essere accurati e coerenti che “veloci”: molte pratiche finiscono in pending per incongruenze evitabili.
Come verificare se il visto è stato concesso e se i dati sono corretti
Quando la domanda passa a granted, controlla sempre che i dettagli siano coerenti con il tuo passaporto e con ciò che userai per viaggiare.
- Conserva la notifica di concessione (grant notice) e una copia digitale.
- Verifica dati anagrafici e passaporto (numero, nome, cognome, data di nascita): anche un dettaglio errato può creare problemi al check-in.
- Controlla condizioni e durata e approfondisci qui: validità e durata del visto per l’Australia.
Se vuoi un riscontro ufficiale su dettagli e condizioni, puoi usare anche il servizio di Home Affairs: verifica online di visto e condizioni (VEVO) .
Se la tua pratica è in pending e nel frattempo hai cambiato passaporto, prima chiarisci questo punto: Nuovo passaporto con eVisitor 651 già approvato.
Quando preoccuparsi davvero
Ha senso “alzare l’attenzione” se:
- la tua domanda è oltre i tempi indicativi ufficiali del tool di Home Affairs;
- mancano pochi giorni alla partenza e non hai alcun esito;
- ricevi una richiesta di informazioni e non riesci a rispondere in modo chiaro (meglio farsi aiutare);
- hai una situazione potenzialmente complessa (es. eventi “character”, problemi di immigrazione, informazioni delicate).
Se la partenza è imminente, la scelta più prudente spesso è riprogrammare (se possibile) finché non hai un visto effettivamente concesso.
Esempi realistici di timeline (non garantiti)
- Esempio 1: domanda standard, dati coerenti → esito in 24-48 ore.
- Esempio 2: richiesta documenti → esito in 1-3 settimane (a seconda di tempi di risposta e verifiche).
- Esempio 3: verifiche più complesse → oltre 1 mese.
Sono esempi per capire gli ordini di grandezza: i tempi reali variano e non sono garantiti.
Se devi ancora richiedere il visto: come ridurre il rischio di pending
Se non hai ancora presentato domanda e vuoi ridurre il rischio di ritardi:
- compila i dati con attenzione (soprattutto passaporto e anagrafica);
- mantieni coerenza tra lavoro, durata del soggiorno e motivazione di viaggio;
- evita risposte approssimative alle domande più delicate;
- richiedi il visto con anticipo rispetto alla partenza.
Con Visto-Australia.it puoi richiedere il visto eVisitor 651 con un modulo guidato in italiano e controllo umano dei dati: richiedi eVisitor 651 online.
Servizio privato in italiano dedicato al solo visto eVisitor 651. La decisione sul visto spetta sempre al Department of Home Affairs.Per riferimento, puoi consultare anche la pagina ufficiale del visto eVisitor 651 (sito del Department of Home Affairs).
FAQ: eVisitor in pending
Quanto tempo ci mette l’eVisitor 651 ad essere approvato?
Non esiste un tempo fisso: dipende dal caso e dal periodo. Per un’indicazione aggiornata bisogna controllare il tool ufficiale dei tempi di lavorazione del Department of Home Affairs. Se sei dentro quella finestra, di solito conviene attendere e monitorare email e comunicazioni.
Posso partire se la domanda è ancora “pending”?
No. “Pending” significa che il visto non è stato concesso. È prudente viaggiare solo dopo aver ricevuto la notifica di concessione (grant) e aver verificato i dettagli del visto.
Riceverò una email se servono documenti?
In molti casi eventuali richieste arrivano via email. Per questo è importante controllare anche spam e cartelle secondarie e assicurarsi che l’indirizzo inserito in domanda sia corretto.
Fare una seconda domanda accelera?
Di solito no: presentare domande duplicate può creare confusione e non garantisce tempi più rapidi. Prima di fare qualsiasi azione “di impulso”, valuta la situazione rispetto ai tempi ufficiali e, se serve, chiedi supporto.
Il pending può dipendere da un errore nel modulo?
Sì, errori o incoerenze possono portare a verifiche aggiuntive. Se devi ancora inviare la domanda, leggi prima la guida sui Visti Turistici Australia.
Posso contattare il Department of Home Affairs se il pending dura troppo?
Se la domanda supera di molto i tempi indicativi ufficiali e la partenza è vicina, valuta le opzioni disponibili sui canali ufficiali. In generale, evita azioni ripetitive o duplicate: il modo migliore è seguire le indicazioni ufficiali e rispondere rapidamente se ti viene chiesto qualcosa.
Ho sbagliato un dato (passaporto/nome/date): cosa succede?
Dipende dal tipo di errore e dallo stato della domanda. Prima di inviare una seconda domanda “di impulso”, valuta l’impatto dell’errore e consulta: errori comuni nella richiesta eVisitor 651. Per casi delicati o dubbi importanti, è prudente farsi assistere da un professionista qualificato.
Se ho una situazione delicata (es. precedenti), cosa devo fare?
In questi casi è fondamentale essere accurati e, se necessario, farsi consigliare da un professionista qualificato (ad esempio un Registered Migration Agent – MARA). Per casi complessi è prudente non improvvisare.
Domanda eVisitor 651 in pending o devi ancora richiederlo?
Se devi ancora presentare la domanda, ridurre gli errori in compilazione è uno dei modi migliori per evitare ritardi e richieste aggiuntive. Con Visto-Australia.it puoi richiedere il visto eVisitor 651 tramite un modulo guidato in italiano con controllo umano dei dati.
Richiedi il visto eVisitor 651 onlineServizio di assistenza privata in italiano per la richiesta del visto eVisitor 651, non affiliato al Governo australiano. La decisione sul visto spetta sempre al Department of Home Affairs e i tempi di elaborazione possono variare.
Chi ha scritto questa guida
Questo contenuto è stato preparato dalla redazione di Visto-Australia.it, servizio privato di assistenza alla richiesta del visto eVisitor (subclass 651) per l’Australia in lingua italiana. La guida è stata redatta per aiutare i viaggiatori a capire cosa significa una domanda “pending / in processing”, cosa fare (e cosa evitare) e come ridurre il rischio di ritardi.
Le informazioni sono basate sulle indicazioni pubblicate dal Department of Home Affairs e sulle esperienze pratiche maturate nell’assistenza a viaggiatori che richiedono l’eVisitor 651. I tempi di elaborazione possono cambiare nel tempo e non sono mai garantiti per il singolo caso: per dati aggiornati è sempre consigliabile consultare gli strumenti ufficiali di Home Affairs.
I testi sono revisionati e verificati da Nicholas Ferren, consulente in visti australiani con oltre 12 anni di esperienza nel settore.
Trasparenza: Visto-Australia.it non è un sito del Governo australiano e non è uno Studio di migration agents: non forniamo consulenza legale o di immigrazione personalizzata. Per situazioni complesse (ad esempio precedenti penali, rifiuti di visto, overstay o questioni sanitarie particolari) è sempre consigliabile fare riferimento diretto al Department of Home Affairs e, se necessario, a un professionista abilitato (Registered Migration Agent – MARA).
Ti serve il visto eVisitor 651?
Richiedi il visto turistico eVisitor 651 con modulo in italiano e controllo umano dei dati prima dell’invio ai canali ufficiali.
Servizio privato in italiano dedicato al solo eVisitor 651. Non siamo il sito del Governo australiano.