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Overstayer in Australia: cosa significa, cosa fare subito e cosa rischi

Ultimo aggiornamento: Febbraio 2026

Passaporto australiano con calendario scadenza visto e controllo VEVO per overstayer cosa fare documenti immigrazione Status Resolution Service

Nota importante (YMYL): questa guida offre informazioni generali e prudenziali. Non è consulenza legale o migratoria personalizzata. Regole e valutazioni dipendono dalla tua situazione e possono cambiare: fai sempre riferimento alle fonti ufficiali.

Essere overstayer in Australia significa, in pratica, aver superato la durata consentita dal visto o trovarsi senza un visto valido. È un tema delicato: può avere conseguenze su future richieste e, in alcuni casi, portare a interventi di compliance. Se stai pianificando (o sei già in viaggio), consulta anche la nostra guida al visto Australia per orientarti tra documenti, visti turistici e controlli.

Trovarsi in questa situazione può capitare per vari motivi: confusione sulle date, problemi con il rinnovo, emergenze personali. Qualunque sia la causa, è fondamentale capire cosa significa tecnicamente, verificare subito il proprio status e sapere quali passi intraprendere. Ignorare la situazione o affidarsi a informazioni non verificate può complicare ulteriormente le cose. Questa guida spiega i concetti base, le procedure ufficiali e a chi rivolgersi per assistenza qualificata.

In breve

  • Overstayer = sei rimasto oltre il periodo consentito o senza visto valido.
  • Prima cosa: verifica lo status e le condizioni del visto (es. durata/expiry) su VEVO.
  • Se non hai un visto valido, contatta il Status Resolution Service di Home Affairs per capire le opzioni disponibili.
  • In alcune situazioni può entrare in gioco una Bridging Visa E (in generale per regolarizzare mentre organizzi l’uscita o risolvi lo status).
  • Un overstay può incidere su future domande e, se supera certe soglie, può portare a un re-entry ban (exclusion period).
  • Evita “soluzioni fai-da-te”: mosse impulsive possono peggiorare la situazione.

Checklist immediata (10 minuti)

  • Verifica VEVO: Controlla subito il tuo status visto, expiry date, period of stay e condizioni su VEVO.
  • Screenshot/stampa: Salva una copia delle informazioni VEVO per riferimento (include dettagli visto e date).
  • Contatto Status Resolution Service: Se sei in overstay o temi di esserlo, contatta subito il servizio ufficiale di Home Affairs (dettagli nelle fonti sotto).
  • Raccogli documenti: Prepara passaporto, dettagli visto originale, prove di eventuali circostanze attenuanti (documenti medici, biglietti cancellati, ecc.).
  • Non fare nuove domande “a caso”: Evita di richiedere altri visti online senza prima aver consultato Status Resolution Service o migration agent registrato.

Prima di partire (2 minuti)

Overstayer: cosa significa e perché è un tema “serio”

Il termine “overstayer” nel contesto australiano si riferisce a una persona che rimane in Australia oltre il periodo autorizzato dal proprio visto o che si trova nel paese senza un visto valido. Questo status ha implicazioni concrete sotto il Migration Act 1958 australiano e può influenzare significativamente la possibilità di tornare in Australia in futuro.

Visto scaduto vs “unlawful non-citizen” (concetti base)

Tecnicamente, quando un visto scade o cessa di essere valido e la persona non ha un altro visto in corso, diventa un “unlawful non-citizen” secondo la legge australiana. Questo termine legale significa semplicemente che non si ha più l’autorizzazione legale a rimanere nel paese. Non implica necessariamente cattiva fede o intenti fraudolenti – può verificarsi anche per errori di calcolo sulle date o incomprensioni sulle condizioni del visto.

La distinzione importante è che essere “unlawful non-citizen” è uno status oggettivo basato sulla validità del visto, non un giudizio sulla persona. Tuttavia, questo status attiva una serie di procedure e possibili conseguenze che il Department of Home Affairs può applicare. La gravità della situazione dipende da vari fattori: quanto tempo è passato dalla scadenza, se ci sono state violazioni delle condizioni del visto, se la persona ha cercato di regolarizzare la situazione, e le circostanze individuali.

Perché “restare un po’ di più” può creare problemi futuri

Anche un breve periodo di overstay può avere ripercussioni su future domande di visto australiano. Il sistema di immigrazione australiano tiene traccia degli ingressi, delle uscite e dello status dei visti attraverso database integrati. Quando si presenta una nuova domanda di visto, gli ufficiali di immigrazione vedono la storia completa, inclusi eventuali periodi di overstay.

Le conseguenze pratiche possono includere:

  • Maggiore scrutinio nelle future domande di visto, con richieste di documentazione aggiuntiva e tempi di elaborazione più lunghi
  • Possibile rifiuto di visti futuri se il periodo di overstay viene considerato significativo o se non sono state fornite spiegazioni soddisfacenti
  • In casi più gravi, applicazione di un re-entry ban (periodo di esclusione) che impedisce di tornare in Australia per un periodo determinato (generalmente 3 anni, ma può variare)
  • Difficoltà nell’ottenere visti per altri paesi che condividono informazioni con l’Australia o che richiedono dichiarazioni su violazioni di visti precedenti

È importante sottolineare che ogni situazione viene valutata individualmente. Un overstay di pochi giorni dovuto a circostanze genuinamente impreviste (emergenza medica documentata, cancellazione volo per maltempo) viene generalmente considerato diversamente da un overstay prolungato o deliberato. La chiave è la trasparenza e l’azione tempestiva quando ci si rende conto del problema.

Come verificare subito il tuo status (VEVO) e cosa controllare

Il primo passo essenziale quando si sospetta di essere in overstay o si vuole semplicemente verificare il proprio status è utilizzare il sistema VEVO (Visa Entitlement Verification Online). Si tratta del servizio ufficiale del Department of Home Affairs che permette di controllare in tempo reale i dettagli e le condizioni del proprio visto. Per una guida dettagliata su come utilizzarlo: VEVO – come verificare il visto australiano.

Expiry date, period of stay e condizioni

Quando si accede a VEVO, ci sono diversi elementi critici da verificare attentamente:

Visa grant date (data di concessione): quando il visto è stato approvato, non necessariamente quando diventa valido per viaggiare.

Must not arrive after (se presente): la data entro cui si deve effettuare il primo ingresso in Australia. Alcuni visti turistici come l’eVisitor 651 richiedono il primo ingresso entro 12 mesi dalla concessione.

Period of stay o Stay period: indica quanto tempo si può rimanere in Australia per ogni ingresso. Per l’eVisitor 651 è tipicamente “3 months” o “90 days” per ogni visita. Cruciale: questo periodo si calcola dalla data di ogni ingresso, non dalla data di concessione del visto.

Visa expiry date o Valid until: la data fino a cui il visto rimane valido per viaggiare in Australia. Per visti turistici multi-ingresso, questa può essere 12 mesi dalla concessione. Attenzione: questa non è la data entro cui si deve lasciare l’Australia, ma la data entro cui si può entrare.

Conditions: eventuali condizioni specifiche del visto (es. “No work” 8101, limiti sul tipo di lavoro permesso, obbligo di mantenere assicurazione sanitaria). Violare le condizioni può rendere il visto non valido anche se non è tecnicamente scaduto.

Per comprendere meglio la distinzione tra validità del visto e periodo di soggiorno permesso: validità e durata del visto Australia.

Errori comuni: “pensavo fosse 3 mesi dall’emissione”

Uno degli errori più frequenti che portano a situazioni di overstay involontario riguarda la confusione tra le diverse date associate al visto. Ecco i malintesi più comuni:

Errore 1 – Confondere validità del visto con durata del soggiorno: Un eVisitor 651 valido 12 mesi non significa che si può rimanere in Australia per 12 mesi. Significa che si può entrare in Australia in qualsiasi momento entro quei 12 mesi, ma ogni volta si può rimanere solo per il periodo specificato (generalmente 3 mesi per visita).

Errore 2 – Interpretare “3 months” in modo troppo letterale: quando VEVO indica “period of stay”, evita di arrivare “al limite”: pianifica sempre con margine e verifica su VEVO la tua situazione (period of stay + date rilevanti).

Errore 3 – Non considerare i fusi orari: Le date su VEVO sono espresse secondo l’ora australiana (AEST/AEDT). Se si pianifica di partire l’ultimo giorno permesso, bisogna assicurarsi di essere già in aeroporto prima della mezzanotte australiana, non del proprio paese di origine.

Errore 4 – Assumere che “uscire e rientrare” reimposti automaticamente il contatore: Anche se l’eVisitor è multi-ingresso, ci sono limiti su quante volte si può usare questa strategia. Multipli soggiorni ravvicinati possono sollevare domande all’immigrazione sull’intento reale del viaggio.

Errore 5 – Non verificare VEVO prima di prenotare i voli: È essenziale controllare VEVO prima di confermare date di viaggio, non fidarsi solo di ciò che si ricorda dalla domanda iniziale. Le condizioni possono essere state modificate o ci possono essere state comunicazioni che non si sono ricevute.

La documentazione ufficiale sui diversi visti turistici Australia (eVisitor 651 ed ETA 601) può aiutare a chiarire questi aspetti. E’ possibile consultare anche la guida su: Errori più comuni nella richiesta del visto eVisitor.

Cosa fare immediatamente se sei (o temi di essere) overstayer

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Se ci si rende conto di essere in overstay o di avere un visto che sta per scadere senza possibilità di lasciare il paese in tempo, l’azione tempestiva è cruciale. Ignorare il problema non lo fa sparire e può peggiorare significativamente le conseguenze.

Contatta Home Affairs: Status Resolution Service

Il Status Resolution Service è il servizio ufficiale del Department of Home Affairs specificamente dedicato ad assistere persone che si trovano in Australia senza un visto valido o che hanno violato le condizioni del loro visto. Questo è il primo punto di contatto raccomandato in caso di overstay.

Cosa può fare lo Status Resolution Service:

  • Valutare la tua situazione specifica e spiegare le opzioni disponibili
  • Fornirti informazioni su come regolarizzare il tuo status
  • Guidarti attraverso la procedura di departure volontaria
  • In alcuni casi, assistere con l’applicazione per una Bridging Visa E se appropriato
  • Rispondere a domande su come l’overstay potrebbe influenzare future domande di visto

È importante essere completamente onesti e trasparenti quando si contatta questo servizio. Fornire informazioni false o incomplete può portare a conseguenze più gravi, inclusa la possibilità di ban più lunghi. Il servizio è progettato per aiutare le persone a risolvere la loro situazione nel modo più appropriato, non per punire chi cerca attivamente di regolarizzarsi.

Come contattare lo Status Resolution Service:

  • Online attraverso il portale ufficiale di Home Affairs
  • Prenotando un appuntamento con un officer (modalità e dettagli disponibili sul sito ufficiale)
  • I contatti specifici e le modalità aggiornate sono indicati nella pagina ufficiale del servizio

Prepararsi per il contatto: raccogliere tutta la documentazione rilevante (passaporto, dettagli del visto originale, prove di qualsiasi circostanza attenuante come emergenze mediche, biglietti aerei cancellati, ecc.) prima di contattare il servizio aiuta a rendere la consulenza più efficace e accurata.

Bridging Visa E: quando può entrare in gioco (in generale)

La Bridging Visa E (subclass 050 o 051) è un visto temporaneo che, in determinate circostanze, può essere concesso a persone che si trovano in Australia senza un visto valido. È importante comprendere che non si tratta di una soluzione automatica o garantita, ma di un’opzione che il Department of Home Affairs può considerare in specifiche situazioni.

Caratteristiche generali della Bridging Visa E:

Scopo principale: Permette a una persona unlawful di rimanere legalmente in Australia per un periodo limitato mentre organizza la partenza dal paese o, in alcuni casi, mentre risolve questioni migratorie (come l’applicazione per un altro visto o l’appello contro una decisione).

Durata: Generalmente di breve durata, tipicamente poche settimane o mesi. Non è progettata come soluzione a lungo termine.

Condizioni: Spesso viene concessa con condizioni restrittive, che possono includere il divieto di lavorare (condition 8101), l’obbligo di presentarsi regolarmente alle autorità, restrizioni di movimento geografico, o l’obbligo di mantenere un indirizzo valido.

Non automatica: Richiedere una Bridging Visa E non garantisce che venga concessa. Il Department of Home Affairs valuta ogni richiesta individualmente considerando fattori come: le circostanze dell’overstay, la cooperazione del richiedente, eventuali vincoli familiari o medici in Australia, e l’intenzione genuina di risolvere la situazione.

Quando potrebbe essere considerata:

  • Quando ci sono problemi pratici legittimi che impediscono la partenza immediata (es. necessità di completare cure mediche urgenti, impossibilità di ottenere documenti di viaggio dal proprio paese)
  • Quando si sta attendendo l’esito di una domanda per un altro visto presentata prima che il visto precedente scadesse
  • In situazioni di “genuine hardship” dove la partenza immediata causerebbe difficoltà sproporzionate (valutato caso per caso)
  • Per permettere a qualcuno di organizzare una partenza ordinata, specialmente se ha proprietà da sistemare o questioni familiari da risolvere

È fondamentale sottolineare che la Bridging Visa E non dovrebbe essere vista come un modo per “guadagnare tempo” per rimanere in Australia. Il suo scopo è facilitare una risoluzione ordinata dello status irregolare, non prolungarlo indefinitamente. L’applicazione dovrebbe essere fatta solo dopo aver consultato lo Status Resolution Service o un migration agent registrato che può valutare se è appropriata per la situazione specifica.

Cosa evitare: mosse impulsive che peggiorano la situazione

Di fronte alla scoperta di essere in overstay, alcune reazioni istintive possono effettivamente peggiorare la situazione. Ecco cosa evitare:

Non ignorare il problema sperando “passi inosservato”: Il sistema di immigrazione australiano è altamente informatizzato. I controlli all’uscita registrano lo status del visto e un overstay verrà rilevato al momento della partenza, se non prima. Ignorare la situazione può trasformare un problema potenzialmente risolvibile in uno più grave.

Contattare prima di decidere i prossimi passi: È prudente contattare lo Status Resolution Service prima di decidere i prossimi passi (inclusa l’eventuale partenza), così capisci opzioni e conseguenze specifiche per la tua situazione. Presentarsi all’aeroporto in overstay senza aver prima consultato le autorità può portare a complicazioni non previste.

Non fornire informazioni false o documenti fraudolenti: Tentare di nascondere l’overstay o fornire informazioni false durante i controlli costituisce un reato grave sotto il Migration Act e può portare a conseguenze penali oltre che migratorie, inclusi ban permanenti.

Non affidarsi a “consigli” non ufficiali: Forum online, conoscenze personali o “consulenti” non registrati possono fornire informazioni obsolete, imprecise o addirittura fraudolente. Affidarsi solo a fonti ufficiali (Home Affairs) o professionisti registrati (migration agents OMARA).

Non richiedere un nuovo visto online senza consulenza: Presentare una domanda per un altro visto mentre si è in overstay è una situazione complessa. In alcuni casi può essere appropriato, in altri può complicare ulteriormente le cose. Questa decisione dovrebbe essere presa solo dopo consulenza professionale.

Non assumere che “pagare una multa” risolva tutto: A differenza di alcuni paesi dove le violazioni di visto possono essere risolte con penalità finanziarie, l’Australia non opera principalmente con questo sistema. Le conseguenze sono generalmente in termini di re-entry ban e impatto su future domande, non semplici multe.

Non aspettare “l’ultimo momento”: Se il visto sta per scadere e ci sono dubbi sulla possibilità di lasciare in tempo, contattare lo Status Resolution Service con anticipo permette più opzioni e meno stress. Aspettare di essere già in overstay riduce le possibilità di soluzioni favorevoli.

Possibili conseguenze (in generale): detenzione, rimozione e re-entry ban

Comprendere le potenziali conseguenze dell’overstay aiuta a prendere decisioni informate e ad agire tempestivamente. È importante notare che l’applicazione di queste conseguenze varia significativamente in base alle circostanze individuali, alla durata dell’overstay, alla cooperazione della persona, e ad altri fattori valutati dal Department of Home Affairs.

Re-entry ban (exclusion period): quando può applicarsi

Il re-entry ban, ufficialmente chiamato “exclusion period”, è un periodo durante il quale a una persona viene impedito di tornare in Australia. Questa è probabilmente la conseguenza più significativa a lungo termine di un overstay.

Come funziona generalmente:

Durata: Home Affairs indica che un re-entry ban (exclusion period) può durare fino a 3 anni, anche se in alcuni casi le persone possono essere escluse in modo permanente. La documentazione ufficiale indica che un re-entry ban può applicarsi quando l’overstay supera i 28 giorni.

Fattori che influenzano l’applicazione:

  • Durata dell’overstay: Un breve overstay (pochi giorni) dovuto a circostanze genuine può non risultare in un ban, specialmente se la persona contatta proattivamente le autorità. Overstay più lunghi o ripetuti aumentano la probabilità e potenzialmente la durata del ban.
  • Cooperazione: Persone che contattano volontariamente lo Status Resolution Service e cooperano con la loro partenza generalmente ricevono trattamento più favorevole rispetto a chi viene identificato durante controlli o tenta di eludere le autorità.
  • Circostanze: Circostanze attenuanti legittime (emergenze mediche documentate, disastri naturali, problemi documentali non colpa della persona) vengono considerate nella decisione.
  • Storia migratoria: Persone con storia pulita di compliance con i visti in passato possono ricevere maggiore comprensione per un primo overstay genuino.

Waiver: se hai un re-entry ban, puoi comunque presentare domanda per un visto temporaneo, ma il Department non “rimuove” il ban: puoi chiedere di set aside (waive) la restrizione motivando per iscritto circostanze compassionate o compelling e fornendo prove. L’esito non è garantito e devi comunque rispettare gli altri requisiti del visto.

Impatto su future domande di visto

Anche quando non viene applicato un re-entry ban formale, un overstay rimane nel record migratorio e può influenzare significativamente future domande di visto, sia per l’Australia che potenzialmente per altri paesi.

Per visti australiani futuri:

Tutte le domande di visto australiano richiedono di dichiarare se si è mai stati in overstay, negato un visto, o deportati da qualsiasi paese. La mancata divulgazione di un overstay precedente costituisce fornire informazioni false, che è un motivo di rifiuto e può portare a ban più lunghi.

Gli ufficiali di immigrazione hanno accesso completo alla storia migratoria. Un overstay precedente, anche risolto, influenzerà la valutazione di:

  • Requisiti di genuinità: Per visti temporanei, si deve dimostrare l’intenzione genuina di rispettare le condizioni e lasciare quando richiesto (es. genuine visitor per visti turistici, genuine student per visti studio). Un overstay precedente solleva dubbi su questo aspetto.
  • Character requirements: Il rispetto delle leggi migratorie è considerato nella valutazione del carattere del richiedente.
  • Genuine tourist/visitor: Per visti turistici, un overstay precedente può far sorgere domande sull’intento reale del viaggio.

Questo non significa necessariamente che un visto futuro sarà rifiutato automaticamente, ma richiederà spiegazioni dettagliate, documentazione aggiuntiva, e probabilmente tempi di elaborazione più lunghi. La chiave è la trasparenza completa sulla situazione precedente e la dimostrazione che le circostanze sono cambiate.

Per visti di altri paesi:

Molte domande di visto per altri paesi (specialmente USA, Canada, UK, Nuova Zelanda, paesi Schengen) richiedono di dichiarare se si è mai violato le leggi di immigrazione di qualsiasi paese. Un overstay australiano deve essere dichiarato e può influenzare negativamente queste domande. Alcuni paesi condividono informazioni migratorie: è fondamentale dichiarare sempre in modo completo e veritiero.

Mitigazione dell’impatto:

Mentre non si può “cancellare” un overstay dal record, si può mitigare il suo impatto su future domande:

  • Risolvere la situazione nel modo più cooperativo e trasparente possibile
  • Ottenere documentazione ufficiale che confermi come è stata risolta la situazione
  • Nelle future domande, fornire una spiegazione chiara, onesta e documentata delle circostanze
  • Dimostrare che si è imparato dall’esperienza e che si hanno migliori sistemi in atto per evitare ripetizioni
  • Costruire un forte caso per il visto futuro con documentazione estensiva di ties al paese d’origine, storia di viaggi successivi senza problemi in altri paesi, ecc.

Se ti serve supporto: chi può aiutarti (in modo legittimo)

Navigare una situazione di overstay può essere complesso e stressante. Rivolgersi a fonti di aiuto legittime e qualificate è essenziale per proteggere i propri interessi e diritti.

Status Resolution Service

Come già menzionato, il Status Resolution Service del Department of Home Affairs dovrebbe essere il primo punto di contatto. Questo servizio è gratuito e fornisce assistenza ufficiale direttamente dall’autorità di immigrazione.

Vantaggi di utilizzare lo Status Resolution Service:

  • Ufficialità: Ricevi informazioni direttamente dalla fonte autorevole, non interpretazioni di terze parti
  • Gratuito: Nessun costo per la consulenza o assistenza
  • Approccio collaborativo: Il servizio è progettato per aiutare a risolvere situazioni, non primariamente per punire
  • Accesso diretto a opzioni: Il personale può guidarti attraverso le opzioni disponibili specifiche per la tua situazione, incluse Bridging Visa E o departure volontaria assistita
  • Record accurato: Contattare questo servizio crea un record della tua cooperazione volontaria, che può essere favorevole in valutazioni future

È importante approcciare questo servizio con onestà completa e aspettative realistiche. Il loro compito è far rispettare le leggi di immigrazione, ma sono anche autorizzati a esercitare discrezione in circostanze appropriate.

Migration agent registrato (OMARA): quando ha senso

Un migration agent registrato è un professionista autorizzato dall’Office of the Migration Agents Registration Authority (OMARA) a fornire consulenza e assistenza su questioni migratorie. Ingaggiare un migration agent ha senso in determinate circostanze, specialmente in situazioni complesse.

Quando considerare un migration agent:

  • Situazioni complesse: Se ci sono fattori aggravanti (overstay prolungato, violazioni multiple, questioni di carattere) o circostanze attenuanti che richiedono presentazione strutturata (problemi medici gravi, situazioni familiari complesse)
  • Necessità di richiedere un altro visto: Se vuoi applicare per un diverso tipo di visto mentre risolvi la situazione di overstay, un agent può navigare le complessità procedurali
  • Richiesta di waiver: Se intendi richiedere una rinuncia a un re-entry ban, questo processo è complesso e beneficia di assistenza professionale
  • Comunicazione difficile: Se hai difficoltà linguistiche o di comprensione che rendono difficile comunicare efficacemente con Home Affairs
  • Rischio di conseguenze gravi: Se la situazione potrebbe portare a detenzione o conseguenze penali, l’assistenza professionale diventa più critica

Come scegliere un migration agent legittimo:

Solo migration agents registrati con OMARA possono legalmente fornire consulenza migratoria in Australia. Utilizzare agenti non registrati è illegale e può portare a consigli errati o fraudolenti che peggiorano la situazione.

Verificare la registrazione:

  • Usare il registro pubblico sul sito OMARA (portal.mara.gov.au) per verificare che l’agent sia attivamente registrato
  • Controllare il numero MARN (Migration Agent Registration Number) dell’agent
  • Assicurarsi che l’agent abbia assicurazione professionale adeguata

Segnali di allarme (evitare questi “consulenti”):

  • Non possono fornire un numero MARN valido
  • Garantiscono risultati specifici (“sicuramente otterrai il visto”)
  • Richiedono pagamento solo in contanti o tramite canali non tracciabili
  • Suggeriscono di fornire informazioni false o nascondere fatti rilevanti
  • Operano principalmente attraverso social media o gruppi informali senza presenza professionale verificabile
  • Non forniscono contratti scritti chiari o rifiutano di spiegare le loro fee structure

Costi e aspettative:

I migration agents registrati addebitano fee per i loro servizi, che variano in base alla complessità del caso e all’esperienza dell’agent. È ragionevole aspettarsi:

  • Una consulenza iniziale (che può essere gratuita o a pagamento ridotto) per valutare la situazione
  • Un preventivo chiaro scritto dei costi prima di impegnarsi ai servizi
  • Fee che possono variare da poche centinaia a diverse migliaia di dollari australiani a seconda della complessità
  • Comunicazione regolare e trasparente sul progresso del caso

Importante: Un migration agent può migliorare significativamente la qualità e presentazione di una domanda o richiesta, ma non può garantire un risultato specifico. Le decisioni finali restano con il Department of Home Affairs che valuta ogni caso sui suoi meriti.

Alternative di supporto:

In alcune circostanze, possono esserci altre fonti di supporto:

  • Servizi legali comunitari: Alcune organizzazioni no-profit offrono consulenza migratoria gratuita o a costo ridotto per persone in difficoltà finanziarie
  • Consolati/Ambasciate: Il consolato o ambasciata del proprio paese può fornire supporto consolare (aiuto con documenti di viaggio, contatti con famiglia) ma non può interferire con le leggi di immigrazione australiane
  • Legal Aid: In casi che coinvolgono potenziale detenzione o conseguenze molto gravi, può essere disponibile assistenza legale sovvenzionata

Trovarsi in situazione di overstay in Australia è certamente stressante, ma non è una situazione senza uscita. La chiave è agire tempestivamente, essere completamente onesti e trasparenti con le autorità, e utilizzare i canali ufficiali appropriati per risolvere la situazione. Ogni giorno di ritardo può complicare ulteriormente le cose, mentre la cooperazione proattiva può significativamente mitigare le conseguenze.

È fondamentale ricordare che questa guida fornisce informazioni generali e prudenziali, non consulenza legale personalizzata. Ogni situazione di overstay è unica e viene valutata individualmente dal Department of Home Affairs considerando tutte le circostanze specifiche. Per questo motivo, il contatto diretto con lo Status Resolution Service o con un migration agent registrato OMARA è essenziale per ottenere guidance appropriata al proprio caso particolare.

Le leggi e procedure migratorie australiane sono complesse e possono cambiare. Fare sempre riferimento alle fonti ufficiali del Department of Home Affairs per le informazioni più aggiornate e accurate. La pianificazione attenta e la verifica dello status del visto prima del viaggio restano il modo migliore per evitare completamente situazioni di overstay.

Fonti ufficiali (Australia)

Aggiornato: Febbraio 2026 – Verifica sempre le fonti ufficiali di Home Affairs per le informazioni più recenti.

FAQ – Overstayer in Australia

  • Cosa significa essere “overstayer” in Australia?

    In generale, significa essere rimasti oltre il periodo consentito dal visto o trovarsi senza un visto valido. In Australia, essere senza visto può rendere la persona “unlawful non-citizen” secondo la normativa applicabile.

  • Come verifico se il mio visto è ancora valido?

    Puoi verificare dettagli e condizioni del tuo visto tramite VEVO, che mostra tra le altre cose expiry date, period of stay e condizioni. Se hai dubbi, fai riferimento alle fonti ufficiali.

  • Ho superato la durata: cosa devo fare subito?

    La scelta prudente è verificare lo status e contattare il Department of Home Affairs (Status Resolution Service) per capire le opzioni disponibili nel tuo caso e pianificare i passi successivi.

  • Esiste un servizio ufficiale per chi non ha un visto valido?

    Sì: Home Affairs ha uno Status Resolution Service che può assistere chi non riesce a risolvere lo status e chi non ha un visto valido, anche indicando opzioni e supporto per pianificare l’uscita.

  • Cos’è una Bridging Visa E (in generale)?

    È una bridging visa che, in linea generale, può essere usata per rettificare lo status in situazioni specifiche (ad esempio quando si è unlawful). Requisiti e condizioni dipendono dal caso e dalla sottoclasse.

  • Posso ricevere un re-entry ban se ho overstayed?

    Home Affairs spiega che un re-entry ban (exclusion period) può applicarsi in determinate circostanze, ad esempio se si è overstayed di oltre 28 giorni. La durata può arrivare fino a 3 anni (e in alcuni casi anche oltre).

  • Andare via “da solo” risolve sempre il problema?

    Lasciare l’Australia può essere parte della soluzione, ma non “cancella” automaticamente le conseguenze: un overstay può restare registrato e incidere su future domande. Per questo è prudente confrontarsi con i canali ufficiali prima di muoversi.

  • Chi può aiutarmi in modo legittimo?

    Oltre ai canali ufficiali di Home Affairs, se serve supporto professionale puoi valutare un migration agent registrato e verificare la registrazione tramite OMARA (registro ufficiale).

Hai dubbi sullo status o sulla durata del tuo visto?

Prima di fare scelte impulsive, verifica i dettagli del visto e usa sempre i canali ufficiali per capire le opzioni disponibili. Se invece devi richiedere un visto turistico eVisitor 651 (se idoneo), puoi usare il nostro modulo guidato in italiano con controllo umano dei dati prima dell’invio.

Richiedi il visto eVisitor 651

Servizio di assistenza privata in italiano solo per eVisitor 651, non affiliato al Governo australiano. Per ETA 601 e altri visti si applicano i canali ufficiali. Nessuna garanzia su approvazione o tempi.

Chi ha scritto questa guida

Questo contenuto è stato preparato dalla redazione di Visto-Australia.it, servizio privato di assistenza alla richiesta del visto eVisitor (651) per l’Australia in lingua italiana.

I testi sono revisionati e verificati da Nicholas Ferren, consulente in visti australiani con oltre 12 anni di esperienza nel settore. Visto-Australia.it non è un sito del Governo australiano e non è uno Studio di migration agents: non forniamo consulenza legale o di immigrazione personalizzata.